«Una crisi idrica infinita alta Gallura in ginocchio»
di Angelo Mavuli
Fabio Albieri (Egas): «Guasti e restrizioni continui, il territorio non ne può più Oggi riunione con Abbanoa. Si faccia subito il collegamento col rio Pagghjolu»
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Sull’ennesima carenza di acqua potabile che da quattro giorni ormai sta creando pesantissimi disagi in alta Gallura, interviene Fabio Albieri, sindaco di Calangianus e presidente dell’Egas (Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna). Si tratta di un’emergenza vecchia di anni, oggetto di tante promesse ma mai risolta. Albieri, che è sempre stato molto duro sul problema della “grande sete del territorio”, prima di esprimersi sull’ultimo guasto (una rottura su un ramo dell’acquedotto del Lerno), fa sapere di aver convocato per ogg, una riunione con Abbanoa e con i sindaci del territorio, per affrontare ancora una volta le problematiche dei disservizi in questo settore. «Ritengo assolutamente inaccettabile - dice -, che questa porzione di Sardegna, da molti anni a questa parte, venga sottoposta a restrizioni idriche intollerabili senza mai conoscere le reali motivazioni. Questa sarà la prima spiegazione che chiederò alla società di gestione. Società dalla quale, come amministratori delle nostre comunità, pretendiamo risposte concrete, oltre che una urgentissima soluzione del problema. In questa situazione non si può più andare avanti. Qualche mese fa - prosegue Albieri -, dopo una conferenza di servizi sul progetto di collegamento della diga sul Rio Pagghjolu con il deposito della Pischinaccia, facendo sicuramente un grande lavoro, è stato approvato il progetto definitivo dall’Egas con tutti i pareri favorevoli degli enti preposti. Ora i professionisti stanno procedendo veloci alla redazione del progetto esecutivo, propedeutico all’appalto per realizzazione della condotta (circa otto chilometri), fra la diga ed il deposito della Pischinaccia. Ritengo che entro la fine dell’estate, e comunque entro i prossimi mesi, sicuramente prima della fine dell’anno, si possa arrivare all’appalto dei lavori della condotta. Unica risoluzione questa, ai problemi per la sete della Gallura che diventerebbe finalmente autonoma sotto questo punto di vista».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
