En plein alla maturità con un record di “cento”
di Giuseppe Pulina
A Tempio ce l’hanno fatta tutti. Dieci i “60”: la forbice dei meno bravi si riduce Exploit di eccellenze al liceo Dettori, ben 36 ragazzi hanno ottenuto massimo
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TEMPIO. E alla fine ce l’hanno fatta tutti i 234 studenti delle scuole superiori cittadine che hanno sostenuto l’esame di Stato nei giorni scorsi. Addirittura tutti entro giugno, grazie alla scorciatoia del nuovo esame che, escludendo gli scritti, non solo semplifica le prove, ma consente anche di finire prima.
Si potrebbe dire che è bene quel che finisce bene, se non fosse che a non essere stato ammesso all’esame è stato più di uno studente su 10. Un dato percentuale molto alto che dice quanto la didattica a distanza abbia influito sul profitto e sulla frequenza.
In molti casi i Consigli di classe non hanno dovuto nemmeno esaminare il quadro scolastico degli studenti. La norma stabilisce, infatti, che non si può procedere allo scrutinio se uno studente ha raggiunto un numero di assenze pari al 25% del totale delle lezioni. E così, purtroppo, è stato per non pochi di quegli studenti che dovranno ripetere l’anno. Tra questi non figurerà però nessuno di quelli che all’esame sono stati ammessi. Esame che sarà ricordato per l’ennesimo record di promossi (100%), per le alte medie, per i tanti 100 assegnati (50 in tutto) e per l’exploit di qualche classe. Vediamo, nel dettaglio, come se la sono cavata gli studenti delle diverse scuole.
Due sono gli studenti del “De André” (uno frequenta i corsi di Nuchis) che hanno preso 100. All’Istituto di Istruzione Superiore “Don Gavino Pes”, complesso scolastico che, tra corsi diurni e serali, comprende Geometri, Ragionieri, Industriali, Ite e Professionali di Calangianus, sono stati, invece, 12 gli studenti premiati con il 100.
Al “Dettori” i cento sono stati ben 36. Conti alla mano, uno studente su quattro dei 132 ammessi all’esame ha preso il massimo. Merito, soprattutto, di due quinte (la 5B Scientifico e la 5 Classico) che ne hanno conquistato la metà, e cioè 9 per classe, per un totale parziale di 16.
Bene hanno fatto però anche gli altri corsi dello storico liceo della Gallura: le Scienze umane con sei 100, il Linguistico con 8 e lo Scientifico con 13.
Altro dato che fa riflettere è il numero dei 60: 10 in tutto (meno del 5%), dei quali 7 al Pes e 3 al Dettori. A dimostrazione del fatto che la forbice tra i più e i meno “bravi”, se così si può dire, si è ridotta significativamente, effetto forse anche questo della riforma dell’esame imposta per il secondo anno di seguito dall’emergenza sanitaria.
La classe dei record è la quinta classico del “Dettori”, che molti ricorderanno per essere stata campione d’Italia del Comix game 2019. I 16 studenti che ne fanno parte hanno conseguito medie molto alte e, cosa ancor più rilevante, più della metà ha preso 100. Ma non basta, perché 4 dei 9 “centisti” hanno ottenuto anche la lode.
Questi i loro nomi: Giada Amadori, Gianni Bellu, Daniela Muzzu, Annamaria Uzzanu. Analogo riconoscimento hanno ottenuto altri quattro studenti del Dettori: due del Linguistico (Giorgia Susnik e Dora Pischedda) e due dello Scientifico (El Houai Ilyas e Marco Achenza). Per tutti loro sono finalmente giunte le meritate vacanze, anche se il tempo di nuove prove ed esami sembra già essere dietro l'angolo.
Si potrebbe dire che è bene quel che finisce bene, se non fosse che a non essere stato ammesso all’esame è stato più di uno studente su 10. Un dato percentuale molto alto che dice quanto la didattica a distanza abbia influito sul profitto e sulla frequenza.
In molti casi i Consigli di classe non hanno dovuto nemmeno esaminare il quadro scolastico degli studenti. La norma stabilisce, infatti, che non si può procedere allo scrutinio se uno studente ha raggiunto un numero di assenze pari al 25% del totale delle lezioni. E così, purtroppo, è stato per non pochi di quegli studenti che dovranno ripetere l’anno. Tra questi non figurerà però nessuno di quelli che all’esame sono stati ammessi. Esame che sarà ricordato per l’ennesimo record di promossi (100%), per le alte medie, per i tanti 100 assegnati (50 in tutto) e per l’exploit di qualche classe. Vediamo, nel dettaglio, come se la sono cavata gli studenti delle diverse scuole.
Due sono gli studenti del “De André” (uno frequenta i corsi di Nuchis) che hanno preso 100. All’Istituto di Istruzione Superiore “Don Gavino Pes”, complesso scolastico che, tra corsi diurni e serali, comprende Geometri, Ragionieri, Industriali, Ite e Professionali di Calangianus, sono stati, invece, 12 gli studenti premiati con il 100.
Al “Dettori” i cento sono stati ben 36. Conti alla mano, uno studente su quattro dei 132 ammessi all’esame ha preso il massimo. Merito, soprattutto, di due quinte (la 5B Scientifico e la 5 Classico) che ne hanno conquistato la metà, e cioè 9 per classe, per un totale parziale di 16.
Bene hanno fatto però anche gli altri corsi dello storico liceo della Gallura: le Scienze umane con sei 100, il Linguistico con 8 e lo Scientifico con 13.
Altro dato che fa riflettere è il numero dei 60: 10 in tutto (meno del 5%), dei quali 7 al Pes e 3 al Dettori. A dimostrazione del fatto che la forbice tra i più e i meno “bravi”, se così si può dire, si è ridotta significativamente, effetto forse anche questo della riforma dell’esame imposta per il secondo anno di seguito dall’emergenza sanitaria.
La classe dei record è la quinta classico del “Dettori”, che molti ricorderanno per essere stata campione d’Italia del Comix game 2019. I 16 studenti che ne fanno parte hanno conseguito medie molto alte e, cosa ancor più rilevante, più della metà ha preso 100. Ma non basta, perché 4 dei 9 “centisti” hanno ottenuto anche la lode.
Questi i loro nomi: Giada Amadori, Gianni Bellu, Daniela Muzzu, Annamaria Uzzanu. Analogo riconoscimento hanno ottenuto altri quattro studenti del Dettori: due del Linguistico (Giorgia Susnik e Dora Pischedda) e due dello Scientifico (El Houai Ilyas e Marco Achenza). Per tutti loro sono finalmente giunte le meritate vacanze, anche se il tempo di nuove prove ed esami sembra già essere dietro l'angolo.
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