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Olbia

commosso addio alla salette 

Demuru, un alto dirigente dalla parte della città

Demuru, un alto dirigente dalla parte della città

OLBIA. C’era tanta gente commossa, nella Chiesa de La Salette, per l’ultimo a saluto a Tonino Demuru, scomparso a 89 anni e tumulato ieri a Sa Castanza. Dai vertici di vari assessorati regionali ha...

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OLBIA. C’era tanta gente commossa, nella Chiesa de La Salette, per l’ultimo a saluto a Tonino Demuru, scomparso a 89 anni e tumulato ieri a Sa Castanza. Dai vertici di vari assessorati regionali ha fatto molto per Olbia e il territorio. Originario di Berchidda, insegnante di francese nelle scuole del paese e di Olbia, appassionato di caccia, pesca e calcio giocato, è arrivato alla Regione come segretario dell’assessore olbiese Sergio Peralda. Ha diretto il fondo speciale emigrazione e dei circoli sardi, guidato i servizi dell’assessorato dell’Ambiente sotto vari assessori, fra cui Mario Melis. Fu poi candidato da Psi e Alleanza Federalista Sarda alle Regionali del 1989 e al Senato nel 1994 mancando l’elezione per pochi voti. In seguito, ha presieduto l’Esaf, ruolo grazie al quale ha permesso di liberare Olbia dalle disastrate gestioni di acqua e fogne, contribuendo all’uscita della città dal dissesto finanziario. Di lui, gli amici ricordano l’aiuto a don Giuseppe Delogu per la chiesa de La Salette, l’impegno per la pulizia di canali e stagni di Olbia, la salvaguardia dell’ambiente, l’antincendio, le concessioni a mare e nei fiumi per pesci e cozze, la nascita del Corpo di vigilanza ambientale della Sardegna.

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