La Nuova Sardegna

Olbia

L’allarme dei mitilicoltori: scarico di liquami in mare

di Tiziana Simula
L’allarme dei mitilicoltori: scarico di liquami in mare

Dal Consorzio un esposto in Procura. Sotto accusa c’è il depuratore del Cipnes  Il presidente Raffaele Bigi: sospesa la raccolta di cozze e ostriche a Cala Saccaia

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OLBIA. C’è allarme tra i mitilicoltori per uno scarico anomalo del depuratore del Cipnes, a Cocciani, che sta riversando nel golfo di Olbia liquami non trattati. La denuncia è del consorzio di cooperative Molluschicoltori di Olbia, presieduto da Raffaele Bigi, che ieri ha presentato un esposto-denuncia in Procura, allegando un filmato girato durante lo scarico del refluo e i risultati delle analisi del campione dell’acqua prelevata. Esito che ha messo in allerta il Consorzio. Che in via cautelativa e prudenzialmente, a tutela della salute pubblica, ha sospeso la raccolta delle cozze e delle ostriche allevate a Cocciani, con conseguente danno economico per i produttori. Il prelievo ha rilevato la presenza di escherichia coli pari a 6 milioni a fronte di un massimo consentito per lo scarico di 5mila. Dunque, oltre cento volte superiore.

«Non ci sono solo in ballo i nostri allevamenti di cozze e ostriche, questo è un problema che riguarda la salute di tutti – dice con grande preoccupazione Raffaele Bigi – C’è pericolo di grave inquinamento. Alcuni soci, martedì scorso, si sono resi conto che lo scarico a mare del depuratore del Cipnes stava riversando nel golfo liquidi torbidi e puzzolenti e ho immediatamente informato tutte le autorità competenti e segnalato via pec al Cipnes il problema. Dopo tre giorni dalla segnalazione, nessuno è intervenuto dal Consorzio industriale e, quindi, ieri, abbiamo presentato l’esposto in Procura».

Il consorzio di cooperative ha inviato la denuncia anche ai carabinieri del Noe di Sassari, all’Arpas, al sindaco Nizzi, all’Asl e ad altre autorità preposte al controllo. «Denunciamo che da giorni lo scarico a mare del depuratore Cipnes, in località Cocciani, riversa in mare una notevole quantità di liquido puzzolente che potrebbe danneggiare gravemente l’equilibrio delle acque degli allevamenti delle nostre aree, oltre che dell’intero ecosistema del golfo», si legge nell’esposto.

Il tratto di mare interessato è quello tra l’Isola Gabbia e la terra. Alcuni mitilicoltori hanno fatto delle riprese video passando con un’imbarcazione sopra lo scarico: le immagini immortalano l’acqua torbida. «C’è una puzza insopportabile», commentano.

«Non sappiamo da quanto tempo ci sia questo problema, di sicuro noi l’abbiamo riscontrato per tre pomeriggi di seguito – prosegue Bigi –. I guasti tecnici agli impianti possono accadere, ci mancherebbe. Ciò che non capiamo, però, è perché dopo la nostra segnalazione il Cipnes non sia intervenuto». Solo la guardia costiera, per ora, si è mobilitata. Venerdì mattina ha fatto un sopralluogo, ma in quel momento non sono srare riscontrare anomalie.

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