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Olbia

l’inchiesta  

Molestie sessuali alla giudice il gip deciderà sull’archiviazione

di Tiziana Simula
Molestie sessuali alla giudice il gip deciderà sull’archiviazione

TEMPIO. Non è stata ancora scritta la parola fine sul procedimento a carico del presidente del tribunale di Tempio, Giuseppe Magliulo, accusato da una collega giudice di molestie sessuali. Il...

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TEMPIO. Non è stata ancora scritta la parola fine sul procedimento a carico del presidente del tribunale di Tempio, Giuseppe Magliulo, accusato da una collega giudice di molestie sessuali.

Il pubblico ministero Pantaleo Polifemo, titolare dell’inchiesta aperta dalla procura di Roma competente per i procedimenti che riguardano i magistrati, aveva chiesto l’archiviazione, ritenendo l’accusa infondata. Ma la presunta vittima, assistita dall’avvocato Ivano Iai, ha presentato opposizione contro la richiesta di archiviazione. Il gip del tribunale di Roma Corrado Cappiello ha quindi fissato l’udienza in camera in camera di consiglio per l’8 settembre, a conclusione della quale, dopo aver sentito le parti, deciderà se accogliere la richiesta di archiviazione del pubblico ministero o disporre nuovi accertamenti come sollecitato dalla persona offesa.

La vicenda, insomma, non è ancora finita.

La magistrata, intanto, proprio in questi giorni è stata trasferita per incompatibilità ambientale, su sua richiesta, dal tribunale di Tempio, dove prestava servizio nel settore civile, in un tribunale della penisola (lei è a sua volta è indagata per falso, abuso d’ufficio, induzione in errore con l’inganno e calunnia per altre vicende che riguardano le cancellerie e qualche avvocato).

Magliulo, dal 20 febbraio 2018 alla guida del palazzo di giustizia gallurese, respinge con forza le accuse e lo stesso pubblico ministero si era espresso in suo favore chiedendo l’archiviazione del fascicolo. «Fatti totalmente inconsistenti e smentiti dagli accertamenti svolti nelle sedi competenti», li aveva definiti il difensore del presidente del tribunale, l’avvocato Valerio Spigarelli.

L’inchiesta della procura romana era stata condotta con grande riserbo.

Il caso era esploso nel maggio scorso, travolgendo il tribunale gallurese.

Ora la vicenda verrà approfondita davanti al gip Corrado Cappiello. Sarà lui a decidere se scrivere o meno la parola fine.

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