Il vice ministro promette «Rilanciamo il sughero»
di Pietro Zannoni
A Calangianus l’esponente dello Sviluppo economico Alessandra Todde (M5s) Le esigenze del settore illustrate in un incontro con amministratori e aziende
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CALANGIANUS. «Abbiamo definito le linee guida per riprendere il piano sughericolo nazionale e proporrò al ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, di organizzare insieme un tavolo congiunto ministero delle Politiche Agricole e ministero dello Sviluppo economico per discutere delle azioni di rilancio della filiera. In un momento di ripresa e ripartenza, rilanciare e difendere la filiera del sughero, che è un patrimonio dell’isola, è un impegno che voglio prendere». Parole di Alessandra Todde, vice ministro dello Sviluppo economico che con l’onorevole Paola Deiana, portavoce del Movimento 5 stelle e membro della commissione ambiente della Camera, hanno visitato il distretto del sughero, ospiti dell’amministrazione comunale e accolte nel salone consiliare per un utile e franco confronto sulle esigenze del settore. All’incontro, voluto per riavviare un dialogo con il Governo sui problemi del distretto del sughero, hanno partecipato, con l’amministrazione comunale, una delegazione di imprenditori, il sindaco di Tempio Giannetto Addis e il presidente dell'Anci Sardegna Emiliano Deiana. «Nell’incontro nell’aula consiliare – dice il sindaco Albieri - sono state sviscerate tutte le criticità del comparto, ma anche le grandi potenzialità che il settore conserva se le istituzioni, finalmente, accogliessero alcune delle proposte che da sempre, insieme agli operatori e ai portatori d'interesse abbiamo formulato nei tavoli di confronto che si sono svolti negli anni passati. Dall’esponente del governo Draghi, che ringraziamo per la disponibilità, abbiamo avuto l’impegno ad attivare, già nelle prossime settimane, un tavolo al ministero delle Politiche agricole e forestali, allargato al ministero dello Sviluppo economico a cui parteciperanno tutti gli attori interessati».
«L’augurio – ha aggiunto il sindaco, facendo sua l’esigenza degli imprenditori – è che emergano proposte da trasformare finalmente in atti concreti. Il distretto del sughero – ribadisce il primo cittadino – , ha bisogno di soluzioni concrete e non di chiacchiere, se davvero si vuole salvare una realtà produttiva che da sempre ha portato benessere e lavoro non solo in questo territorio ma all’intera Sardegna. Il tavolo a Roma, speriamo, risvegli dal sonno anche la Regione, che mai ha risposto alle nostre sollecitazioni». Il viceministro Todde ha dedicato al rilancio del distretto del sughero un commento su Facebook. «Nel pomeriggio- ha scritto – abbiamo visitato il sugherificio Molinas, che occupa centinaia di persone del territorio. Si parla tanto di economia circolare e di valorizzazione delle materie prime naturali: il sughero rappresenta una risorsa preziosa per l’economia dell’isola perché si rigenera naturalmente, crea reddito per i comuni e per i privati che gestiscono i boschi. Il sughero, viene gestito in una filiera di trasformazione completa e in Sardegna ha qualità eccezionali che creano opportunità di trasformazione uniche» .
«L’augurio – ha aggiunto il sindaco, facendo sua l’esigenza degli imprenditori – è che emergano proposte da trasformare finalmente in atti concreti. Il distretto del sughero – ribadisce il primo cittadino – , ha bisogno di soluzioni concrete e non di chiacchiere, se davvero si vuole salvare una realtà produttiva che da sempre ha portato benessere e lavoro non solo in questo territorio ma all’intera Sardegna. Il tavolo a Roma, speriamo, risvegli dal sonno anche la Regione, che mai ha risposto alle nostre sollecitazioni». Il viceministro Todde ha dedicato al rilancio del distretto del sughero un commento su Facebook. «Nel pomeriggio- ha scritto – abbiamo visitato il sugherificio Molinas, che occupa centinaia di persone del territorio. Si parla tanto di economia circolare e di valorizzazione delle materie prime naturali: il sughero rappresenta una risorsa preziosa per l’economia dell’isola perché si rigenera naturalmente, crea reddito per i comuni e per i privati che gestiscono i boschi. Il sughero, viene gestito in una filiera di trasformazione completa e in Sardegna ha qualità eccezionali che creano opportunità di trasformazione uniche» .
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