A Telti il re delle sagre è sempre il mirto
Dopo l’anno nero del Covid ritorna la tradizionale rassegna con tanta musica e buona cucina
TELTI. Il re della sagra sarà naturalmente il mirto. In versione liquore, ma anche sotto forma di pizza e di prodotti per la pelle: le ultime invenzioni di un paese che dal 1994 ha deciso di puntare sulle bacche viola che profumano le campagne attorno al centro abitato. Ma non solo. Quello che andrà in scena dal 6 all’8 agosto nelle strade e nelle piazze di Telti sarà anche un omaggio alle tradizioni di questo angolo di Gallura. E poi c la musica, anche stavolta di alto livello, tra cui i live di Francesco Piu e José Vargas e lo spettacolo della compagnia Flamenco Libre. «Sarà la prima sagra a essere organizzata in era Covid. Un po’ come ripartire da zero. Ma siamo contenti e fiduciosi» dice Marilena Suelzu, presidente della Pro loco di Telti.
La sagra della ripartenza. Organizzata dalla Pro loco con il sostegno del Comune, la Sagra del mirto racconterà le eccellenze teltesi e galluresi da venerdì 6 a domenica 8 agosto. «C’è la gioia di ricominciare questa avventura dopo la brusca interruzione dello scorso anno per via della pandemia. Sarà anche un modo per ricordare il sindaco Gian Franco Pinducciu, scomparso in autunno. Mi auguro di essere all’altezza» commenta Piera Azzena, la vicesindaca che guida l’amministrazione comunale. Anche quest’anno la direzione artistica è stata affidata al chitarrista olbiese Mauro Mibelli, che si è occupato soprattutto di scegliere i musicisti e preparare il calendario dei concerti. «L’obiettivo è quello di dare alla sagra un taglio più internazionale – spiega Mibelli -. Telti è un bellissimo borgo che merita di essere sempre più conosciuto. La mia direzione artistica è gratuita. È un ruolo che ricopro per amore del paese e delle persone che mi hanno coinvolto».
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.40505034:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.40505034:1654533650/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Esperienze teltesi. Le cose funzioneranno un po’ come sempre. Dalle 19 l’apertura degli stand, delle esposizioni e dei percorsi del gusto, con la partecipazione delle associazioni e delle aziende del territorio. Un lungo viaggio tra i saperi e i sapori che consentirà al paese di mettere in mostra la sua storia e le sue eccellenze. «Chi distribuirà i pasti sarà vaccinato o negativo al tampone. La sagra richiama sempre numerose persone, chiediamo a tutti di rispettare le norme» afferma Marilena Suelzu.
La sagra in musica. E sono diversi anche gli appuntamenti musicali. Il 6 il seminario di canto con Paolo Brandano, il tributo al poeta Matteo Pirina (noto Cuccheddu) sulle musiche di Mauro Mibelli, il concerto “Free folks” con lo stesso Mibelli, Nicole Ruzittu, Paolo Brandano, Peppe Albanese e Antonio Meloni e più tardi il live del violinista cubano José Vargas. Il 7 agosto il seminario di chitarra con Gavino Loche, lo show della compagnia Flamenco Libre con il chitarrista Juan Lorenzo, uno dei più affermati in Europa, e poi il concerto “Va con calma”. Infine, domenica 8 agosto, lo spettacolo dei Drums circles e percussioni, la sfilata dei Mamuthones, il concerto tra blues e funky di Francesco Piu e lo spettacolo di musica etnica “Cuncòrdias”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
