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Olbia

Faber festival un mondo a più voci

Faber festival un mondo a più voci

Stasera in piazza Gallura il concerto del gruppo storico di Fabrizio De Andrè

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TEMPIO. Inizia oggi uno degli eventi clou dell’estate tempiese. Lo è da sedici anni, tanti quante sono le edizioni del Faber festival, il tributo che Tempio rende annualmente a De André. Pezzo forte della prima delle due serate del festival diretto da Sandro Fresi (la seconda è in programma domani con l’esibizione di Max Manfredi) sarà il concerto “Un mondo a più voci”, con Mario Arcari (fiati), Ellade Bandini (batteria), Giorgio Cordini (chitarra, bouzouki, voce), vale a dire la band che per diversi anni ha fatto un bel pezzo di strada, a volte anche ostinatamente contraria, con De André. Il trio si esibirà in piazza Gallura, alle 21, insieme a Nappo, voce emergente del panorama musicale nazionale, ritenuto anche una delle voci più accreditate e credibili nel compito sempre difficile e rischioso di interpretare De André. Organizzata dall'associazione culturale Iskeliu, con la direzione artistica di Sandro Fresi, la XVI edizione del Faber festival gode del sostegno del Comune, oltre che del patrocinio della Fondazione De André e della collaborazione della Pro loco.

La formula del festival è quella seguita con successo nelle precedenti edizioni: concerti dislocati in diversi punti del centro cittadino con gli eventi di punta che faranno da momento conclusivo delle due serate. L’omaggio al cantautore genovese avrà inizio alle 18.30 con il concerto itinerante della banda musicale “Città di Tempio Pausania” che si esibirà per le vie centro partendo da corso Matteotti per arrivare al luogo simbolo del festival, piazza Faber, dove alle 19, si esibirà l’Alden Duet, progetto musicale nato nel 2012 dall’incontro tra la cantante Denise Gueye e il chitarrista classico, Alain Pattitoni. Entrambi sassaresi, i due artisti costruiscono le scalette dei loro concerti, muovendosi fra jazz e bossa nova. Subito dopo, e sempre in piazza Faber, toccherà al quartetto Tumbao de Primera, composto da Yanara Reyes (voce e contrabbasso), Yoel Toca Torrente (tastiere), Rolando Brydson (timbales) e Nicola Pilo (percussioni). Il concerto sarà uno spettacolo che impregnerà l’aria del festival con i suoni caraibici del combo cubano. Il quartetto, nato nel 2018, prende non a caso il nome da un gesto molto evocativo: “tumbao” significa, infatti, colpo dato sul tamburo o sulla tumbadora o sulla conga; è la classica voce onomatopeica perché il suono prodotto richiama quello della parola “tum bao”. Il loro repertorio abbraccia l’intera musica tradizionale cubana, da rumba e bolero a latin jazz e son. (g.pu.)

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