La Nuova Sardegna

Olbia

«Bassacutena odissea di due anni e mezzo e ancora niente luce»

di Sebastiano Depperu
«Bassacutena odissea di due anni e mezzo e ancora niente luce»

Orlando: «Ho 78 anni, finirà che me la daranno da morto» Il caso sollevato da Lubrano, inventore di “Mi manda Raitre”

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TEMPIO. La raccolta di storie di disagi o di malcontento della gente non va in pensione per il giornalista Antonio Lubrano, frequentatore della Gallura nel periodo estivo (ma non solo), amante della Sardegna da sempre. Anche da pensionato molte persone comuni, quando lo incontrano, si rivolgono ancora a lui per raccontare le loro disavventure e chiedere aiuto, memori del grande successo della sua trasmissione "Mi manda Lubrano”, diventata poi “Mi manda Rai Tre", con la quale cercava di risolvere i problemi raccontati dai cittadini, molto spesso indignati. Ed è proprio il giornalista a segnalare la vicenda di Gioele Giovanni Orlando di Bassacutena che, da due anni e mezzo, cerca di ottenere un allaccio dell'Enel per la sua casa sulla strada provinciale 70 al tratto Bassacutena-Porto Pozzo (zona rurale), al numero civico 22, dove vive con la moglie.

«Ho 78 anni – dice il signor Orlando – attendo la luce da tanto tempo. Sono già vecchio, la luce da morto non mi servirà. Per ora, ho risolto con il fotovoltaico. Facevo l'elettricista e mi sono arrangiato. Spero che chi di dovere intervenga e ponga fine a questi due anni e mezzo di odissea. Per ora ci siamo adattati ma non potrà andare avanti così per sempre».

Si tratta di una domanda per un allaccio di corrente elettrica a uso civile e abitativo. «Ci sono state diverse interlocuzioni con la società che fornisce l'energia elettrica – spiega ancora Gioele Giovanni Orlando – prima mi è stato detto che la Provincia non aveva risposto alla richiesta di autorizzazione di uso aereo della strada. Con il mio avvocato abbiamo fatto la domanda. Poi, un altro problema erano i pali. Ne occorrono due per portare la corrente da me. Il primo ricade della mia proprietà, e quindi va bene. Il secondo, invece, in un'altra proprietà privata. Mi era stato chiesto di avere un dichiarazione di autorizzazione da parte del proprietario. L'ho ottenuta in carta semplice. Non andava bene (anche se non mi era stato specificato come dovesse essere) e allora l'ho rifatta fare nel modulo standard che mi è stato dato da loro. Permesso ottenuto. Quindi: da diversi mesi, attendo che mi informino sullo stato di avanzamento della mia pratica. Sembra una situazione da terzo mondo».

Per il signor Gioele Giovanni Orlando e per sua moglie è d'obbligo dire: sulla vicenda deve essere fatta luce (in tutti i sensi). Chissà se, adesso che lo ha “mandato” Lubrano e che la segnalazione del difensore civico televisivo per eccellenza è arrivata puntuale, si riuscirà a risolvere il problema.

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