Piano dei litorali a Trinità nuovi approdi e più servizi
di Sebastiano Depperu
Dopo il sì del Comune il Pul è stato approvato dall’Ufficio tutela del paesaggio Il sindaco Carta: «Miglioriamo l’offerta sulle nostre coste in difesa dell’ambiente»
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TRINITÀ. Trinità d'Agultu ha il suo Pul (Piano Utilizzo dei Litorali). L'approvazione, dopo il consiglio comunale, arriva dall’Ufficio tutela del paesaggio. «La pianificazione è uno dei nostri punti forti - dice il sindaco Gian Piero Carta -. Il nostro è uno dei pochi comuni costieri ad avere il Puc adeguato al Ppr, (ultima variante in attesa di verifica di coerenza finale), il Pul e i piani particolareggiati in fase di approvazione. Il Pul, approvato in prima battuta 4 anni fa per migliorare i servizi sulle spiagge, ora ha visto perfezionare tutte le varianti richieste senza alterazione delle superfici totali destinate all'attività turistica. Ed è parte integrante del Puc». Il litorale di Trinità si estende per circa 50 chilometri di costa, dalla spiaggia di Li Feruli sino alla baia di Cala di Faa. In alcune zone ci sono già dei servizi, in altre no. Il Pul prevede il rilascio di nuove concessioni e l'adeguamento di quelle già esistenti per fornire maggiori servizi con impatto zero sull'ambiente oltre al piano degli approdi per imbarcazioni importanti. «Le azioni dei Piani di Gestione comunali - aggiunge Carta - comprendono anche interventi concreti per la riduzione delle minacce e la mitigazione delle criticità in atto o potenziali, concorrendo al riequilibrio delle attività umane che si svolgono nel sito in un’ottica di durabilità delle risorse». Obiettivi prioritari del Pul: il recupero, la bonifica e lo smaltimento dei rifiuti diffusi o abbancati, sia nelle spiagge che lungo le vie di accesso pedonale. Si prevede anche di contrastare i fenomeni di erosione, favorendo i processi naturali di consolidamento degli stessi e la sostenibilità ecologica. E' previsto l'espianto di specie vegetali alloctone in grado di sottrarre progressivamente spazio alle formazioni autoctone in coerenza con le dinamiche evolutive spontanee delle componenti vegetazionali e floristiche in cui si opera ed in accordo con i processi di relazione fisica e biologica tra habitat. Carta non ha dubbi sull'utilità anche economica di Puc e Pul: «Abbiamo un tesoro, dobbiamo tutelarlo e gestirlo al meglio. Con le azioni che stiamo mettendo in campo abbiamo in cassaforte almeno trent'anni di lavoro per il nostro paese e per il territorio».
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