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Olbia

Al Premio Cervo 30 anni di Tazenda

Al Premio Cervo 30 anni di Tazenda

Celebrato l’anniversario del disco “Murales” con una dedica ad Andrea Parodi

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OLBIA. Il dito puntato verso il cielo. E infine il ricordo dei suoi amici: «Questo premio Andrea lo ritira con noi, c’era anche lui trent’anni fa». La serata si chiude così, tra gli applausi e qualche occhio lucido, mentre gli amplificatori finiscono di spargere le ultime note di una storia musicale alla quale tutta la Sardegna ha in qualche modo preso parte. Sono i Tazenda a far calare il sipario sulla serata finale del premio discografico Mario Cervo. Li avevano invitati per celebrare, e premiare, quello che è stato il loro album più importante: «Murales». E cioè quello di «Spunta la luna dal monte» e «Mamoiada». Pezzi che il pubblico olbiese non ha potuto fare altro che cantare, come trent’anni fa.

I Tazenda hanno ricevuto il riconoscimento dedicato al disco storico. Ma il premio discografico promosso dall’archivio Mario Cervo, sempre più al centro del panorama musicale isolano, ha naturalmente premiato innanzitutto le produzioni più giovani. A ricevere il premio e a esibirsi nel parco intitolato a Mario Cervo, sono stati in cinque, tra solisti e formazioni: Andrea Andrillo con il disco «Prolagus», Bujumannu con «Atlantide», Marcella Carboni Trio con «This is not a Harp», Elias Lapia 4tet con «The acid sound» e Mauro Sigura Quartet con «TerraVetro». Produzioni realizzate nel 2020, nel pieno della pandemia che ha messo in ginocchio il mondo dello spettacolo.

Giunto alla settima edizione, il premio discografico, unico nel suo genere, è promosso ogni anno dall’archivio Mario Cervo per valorizzare e promuovere i musicisti sardi attraverso i loro lavori più recenti, usciti l’anno prima. Un grande progetto, quello della famiglia Cervo, messo in campo nel solco della missione dell’archivio: raccogliere la totalità delle produzioni musicali sarde e valorizzarne i protagonisti. Così quella di martedì è stata una serata piacevole condita da esibizioni di alto livello. Un evento presentato come sempre dal giornalista Giacomo Serreli, mentre a far parte della giuria sono stati chiamati Luca Devito, Viviana Montaldo, Salvatore Maltana, Tino Scugugia e Dante Casu, insieme al coordinatore del premio Tommy Rossi.

Terminate le esibizioni dei vincitori, a salire sul palco sono stati i Tazenda. Solo chitarra, tastiera e voce: Gino Marielli, Gigi Camedda e Nicola Nite. Hanno cantato tutti i loro successi, compresa «Domo mea», con dedica e pensiero finale ad Andrea Parodi, l’indimenticata voce dei Tazenda, a quasi quindici anni dalla sua scomparsa. Il modo per ricordare l’uscita di «Murales», nel 1991, la punta di diamante di un periodo in cui i Tazenda conquistarono la Sardegna e il resto d’Italia. (d.b.)

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