Curragghja ricordi di un inferno
di Angelo Mavuli
Commemorate le vittime dell’incendio del 1983. Deposte due corone d’alloro, in serata il concerto
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TEMPIO. A invitare la città a commemorare solennemente le nove persone che, 38 anni fa, si immolarono sulla collina di Curragghja che sovrasta Tempio lottando contro un incendio immane, è stata la stessa amministrazione comunale. E nel rispetto delle norme sono stati tanti quelli che, distanziati silenziosamente, non sono mancati all’appuntamento. Il commosso ricordo del sindaco è in una lettera. «Era il 28 luglio del 1983: quel tragico rogo causò numerose vittime tra i tanti volontari che lottavano per spegnere le fiamme. Un evento che sconvolse la nostra comunità, lasciando segni indelebili in coloro che vissero da vicino quella drammatica giornata, nelle famiglie dei caduti e dei feriti e nella gente che ancora oggi vuole onorare le figure di questi uomini. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ha detto Gianni Addis -, nella giornata del 28 luglio 2007 ha insignito della medaglia d’oro al valor civile le nove vittime: Diego Falchi, Tonuccio Fara, Mario Ghisu, Luigi Maisto, Silvestro Manconi, Tonino Manconi, Claudio Migali, Salvatore Pala e Nino Visicale». «Nel 2009 la medaglia d’oro al valor civile era stata assegnata anche ai feriti di quell’incendio – ha aggiunto il primo cittadino –. È giusto ricordare i loro nomi: Francesco Antonio Azara, Vanni Bisson, Antonello Forteleoni, Mario Marchesi, Gianni Mazza e Giuseppe Sotgiu. Vanni Bisson, ci ha lasciati nel 2015, già assessore e consigliere comunale, insignito insieme ai caduti e ai feriti sopravvissuti della medaglia d’oro al valor civile, conferita dal presidente della Repubblica. Il 28 luglio 2011, invece, la medaglia d’argento al valor civile è stata assegnata anche alla Città e nello stesso anno, la Regione Sardegna ha istituito il “28 luglio” quale giornata regionale in ricordo di tutte le vittime degli incendi in Sardegna».
La “Giornata del Ricordo”, ha avuto inizio ieri alle 18 con una toccante deposizione di una corona d’alloro nel mausoleo del cimitero cittadino. Oltre al sindaco Addis e agli amministratori cittadini erano presenti la prefetta Maria Luisa D’Alessandro, le autorità regionali civili e militari e molte autorità locali che dopo la celebrazione della messa nella chiesa del Sacro Cuore, hanno deposto una corona di alloro nella Collina di Curraghja sul monumento dedicato ai caduti.
A conclusione della cerimonia, presso lo stesso monumento, c’è stato l’omaggio musicale “Dormono sulla Collina” a cura che l’associazione Coro Gabriel ha organizzato in collaborazione con l’associazione Iskeliu.
La musica di Sandro Fresi con le voci di Marco Muntoni e Paola Giua è stata intervallata dalle toccanti riflessioni di Giuseppe Pulina.
Alle celebrazioni hanno collaborato, come sempre, i vigili del fuoco, la sezione locale della Protezione Civile, la Pro loco, e la banda musicale Città di Tempio.
Il servizio d’ordine è stato garantito da carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale.
La “Giornata del Ricordo”, ha avuto inizio ieri alle 18 con una toccante deposizione di una corona d’alloro nel mausoleo del cimitero cittadino. Oltre al sindaco Addis e agli amministratori cittadini erano presenti la prefetta Maria Luisa D’Alessandro, le autorità regionali civili e militari e molte autorità locali che dopo la celebrazione della messa nella chiesa del Sacro Cuore, hanno deposto una corona di alloro nella Collina di Curraghja sul monumento dedicato ai caduti.
A conclusione della cerimonia, presso lo stesso monumento, c’è stato l’omaggio musicale “Dormono sulla Collina” a cura che l’associazione Coro Gabriel ha organizzato in collaborazione con l’associazione Iskeliu.
La musica di Sandro Fresi con le voci di Marco Muntoni e Paola Giua è stata intervallata dalle toccanti riflessioni di Giuseppe Pulina.
Alle celebrazioni hanno collaborato, come sempre, i vigili del fuoco, la sezione locale della Protezione Civile, la Pro loco, e la banda musicale Città di Tempio.
Il servizio d’ordine è stato garantito da carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale.
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