La Nuova Sardegna

Olbia

Orgosoleddu, l’ultima periferia

di Paolo Ardovino
Orgosoleddu, l’ultima periferia

In piazza Nassirya l’incontro tra Augusto Navone e i residenti organizzato dalla lista Olbia democratica

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OLBIA. Ci sentiamo soli: all'unisono, l'appello di aiuto accorato richiesto dal quartiere Orgosoleddu nell'incontro con Augusto Navone, candidato sindaco della Grande coalizione, organizzato dalla lista civica Olbia democratica. «L'attuale amministrazione continua a mostrarsi assente – la lamentela diffusa dai rappresentanti del comitato di quartiere, che dicono – non riceviamo alcuna risposta, dalle richieste più banali a quelle più complesse».

Un quartiere popolare e popoloso, quello di Orgosoleddu, e dove rispetto alla solita tabella di marcia di questi incontri più che domande ci sono stati interventi critici. Ragionamenti su quel che il quartiere, e su scala maggiore la città e la città in Regione, ha rappresentato e può rappresentare. In piazza Nassirya, la risposta di Navone ai malesseri del quartiere periferico si traduce in "rigenerazione sociale”. Ritorna il progetto generale di contratto dei quartieri. Una serie di punti, cioè, che andranno concordati con gli abitanti stessi per obbiettivi da realizzare nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Gli interventi pubblici di Navone hanno il pregio di essere facilmente condivisibili ma ancora totalmente delimitati entro la sfera teorica. «Ma comunque l'unico modo per riempire di contenuti – sembra suggerire un abitante del quartiere – è proprio attraverso questi incontri».

D'accordo, in questo caso, manca un'attenzione generalizzata da parte dell'amministrazione attuale: torna imperitura la criticità idrogeologica. Lamentano, i residenti, vie che ancora si allagano e creano disagi. «Non è possibile che una città non abbia da anni un piano di mitigazione del rischio idrogeologico», l'accusa di Augusto Navone. Il candidato sindaco che riunisce le varie forze nella Grande coalizione ha parlato del concetto di «quartiere pensato come luogo di espressione di dimensioni identitarie». Ha parlato anche del contributo che singole opere possono avere nella riqualificazione (anzi rigenerazione) di una intera zona.

Presenti anche i fondatori della Casa del popolo, luogo dove Navone aveva già incontrato i cittadini e che negli ultimi tempi sta tentando di innalzarsi come istituzione sociale e culturale di Orgosoleddu. Gli spunti e gli stimoli da parte dei residenti, questa la risposta maggiore ricevuta nella tappa elettorale, ci sono. L'incontro di ieri ha fatto seguito a quello di pochi giorni fa al parco Baden-Powell con la lista Uniti per Olbia, la stessa che sta progettando per fine mese una tappa di Navone al centro storico. Nelle aree diventare cuore pulsante del disagio giovanile cittadino che ha tenuto banco nelle cronache dei mesi scorsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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