IL SINDACO RAGNEDDA
«Un simbolo del nostro territorio che ci identifica da sessant’anni»
ARZACHENA. Il nuovo logo della Costa Smeralda non è piaciuto agli amministratori comunali di Arzachena. Né per l’operazione in sé, né per il mancato coinvolgimento. Ma non ci saranno scontri. Ieri,...
2 MINUTI DI LETTURA
ARZACHENA. Il nuovo logo della Costa Smeralda non è piaciuto agli amministratori comunali di Arzachena. Né per l’operazione in sé, né per il mancato coinvolgimento. Ma non ci saranno scontri. Ieri, un colloquio telefonico tra il sindaco Roberto Ragnedda e Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda, ha raffreddato gli animi.
«La vicenda si può risolvere con il buonsenso», commenta Regnedda, che dovrebbe incontrarsi con i vertici della Costa Smeralda la prossima settimana.
Prima, tuttavia, l’argomento sarà discusso in consiglio comunale convocato dal presidente dell’assemblea Rino Cudoni per lunedì 9 agosto. Al quinto punto dell’ordine del giorno, è stato aggiunto l’esame dello stato di attuazione della convenzione tra il Comune di Arzachena e il Consorzio Costa Smeralda, rinnovata per dieci anni proprio dall’amministrazione Ragnedda. Al di là della intestazione burocratica inserita nella convocazione, al centro della discussione ci sarà proprio la modifica del logo, che ha provocato sconcerto trasversale nella maggioranza e nella minoranza consiliare. Per Arzachena, il marchio storico della Costa Smeralda ha un valore identitario ed economico. Il centro gallurese, oggi secondo comune della Gallura dopo Olbia, è cresciuto grazie alla Costa Smeralda e fonda la stragrande maggioranza delle sue attività produttive sul turismo. «Il marchio della Costa Smeralda – spiega il sindaco – è conosciuto in tutto il mondo, da più di 60 anni identifica la nostra destinazione turistica. È più di un marchio del Consorzio, è un’icona del nostro territorio, ne rappresenta l’anima e la tradizione. Non si può pensare di cambiarlo di punto in bianco, queste cose vanno condivise. Dispiace che non ci sia stato un dibattito preventivo, conosciamo il nostro territorio e avremmo dato delle idee. Credo che sia stato un infortunio, ma possiamo superarlo con il buonsenso da parte di tutti».
Tra l’amministrazione comunale e il gruppo dirigente della Costa Smeralda i rapporti, in particolare nell’estate 2020 anche a causa delle difficoltà provocate dal Covid, sono stati difficili. Dall’inizio dell’anno, le due parti hanno però ripreso a dialogo. Nelle scorse settimane, Mario Ferraro e Franco Carraro, presidente della Smeralda Holding, hanno incontrato sindaco e amministratori ad Arzachena. Il caso logo rischiava di far precipitare di nuovo la situazione. La frenata di ieri del Consorzio è stata provvidenziale. (a.se.)
«La vicenda si può risolvere con il buonsenso», commenta Regnedda, che dovrebbe incontrarsi con i vertici della Costa Smeralda la prossima settimana.
Prima, tuttavia, l’argomento sarà discusso in consiglio comunale convocato dal presidente dell’assemblea Rino Cudoni per lunedì 9 agosto. Al quinto punto dell’ordine del giorno, è stato aggiunto l’esame dello stato di attuazione della convenzione tra il Comune di Arzachena e il Consorzio Costa Smeralda, rinnovata per dieci anni proprio dall’amministrazione Ragnedda. Al di là della intestazione burocratica inserita nella convocazione, al centro della discussione ci sarà proprio la modifica del logo, che ha provocato sconcerto trasversale nella maggioranza e nella minoranza consiliare. Per Arzachena, il marchio storico della Costa Smeralda ha un valore identitario ed economico. Il centro gallurese, oggi secondo comune della Gallura dopo Olbia, è cresciuto grazie alla Costa Smeralda e fonda la stragrande maggioranza delle sue attività produttive sul turismo. «Il marchio della Costa Smeralda – spiega il sindaco – è conosciuto in tutto il mondo, da più di 60 anni identifica la nostra destinazione turistica. È più di un marchio del Consorzio, è un’icona del nostro territorio, ne rappresenta l’anima e la tradizione. Non si può pensare di cambiarlo di punto in bianco, queste cose vanno condivise. Dispiace che non ci sia stato un dibattito preventivo, conosciamo il nostro territorio e avremmo dato delle idee. Credo che sia stato un infortunio, ma possiamo superarlo con il buonsenso da parte di tutti».
Tra l’amministrazione comunale e il gruppo dirigente della Costa Smeralda i rapporti, in particolare nell’estate 2020 anche a causa delle difficoltà provocate dal Covid, sono stati difficili. Dall’inizio dell’anno, le due parti hanno però ripreso a dialogo. Nelle scorse settimane, Mario Ferraro e Franco Carraro, presidente della Smeralda Holding, hanno incontrato sindaco e amministratori ad Arzachena. Il caso logo rischiava di far precipitare di nuovo la situazione. La frenata di ieri del Consorzio è stata provvidenziale. (a.se.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
