La Nuova Sardegna

Olbia

Mezzo secolo di Cerasarda nella nuova maxi rotatoria

di Paolo Ardovino
Mezzo secolo di Cerasarda nella nuova maxi rotatoria

Sull’opera campeggia la scritta “benvenuti” realizzata con i cocci di vasi e piatti  L’azienda creata dall’Aga Khan vive un’altra vita con i fratelli Fresi di Calangianus

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OLBIA. C’è mezzo secolo di Cerasarda, storica azienda d’artigianato artistico, fondata dall’Aga Khan, dietro le quinte della nuova grande rotatoria inaugurata ieri mattina all’ingresso nord di Olbia, in viale Aldo Moro. L’opera si presenta con una scritta di benvenuto in città realizzata proprio con i frammenti di ceramica provenienti dagli storici laboratori oggi rilevati dal gruppo Romani rappresentato dall’azienda dei fratelli Fresi di Calangianus, che ha realizzato l’infrastruttura.

La rotatoria. L’inaugurazione è avvenuta ieri in mattinata, alla presenza del sindaco Settimo Nizzi. L’idea di realizzare una rotatoria in quel punto c’era da tempo: in questo modo, si è creato un collegamento con via Mosca e il quartiere di Sa Minda Noa, in profondo mutamento. In quella direzione, infatti, i lavori procedono per lo sviluppo di ciò che dovrebbe diventare un nuovo polo commerciale e di servizi. «Le opere – ha ricordato il sindaco – si stanno portando avanti anche grazie alle aree cedute dalle famiglie Azzena e Pintus». E poi «si tratta della nostra prima scritta di benvenuto». È vero, Olbia ancora non aveva aderito a questa convenzione che negli anni ha coinvolto diversi centri galluresi.

La storia. Mentre l’opera volgeva al termine, i fratelli Fresi di Calangianus, in società insieme all’imprenditore olbiese Sandro Martini, hanno proposto di impreziosirla con un olivo di nove metri e l’installazione con una scritta in ceramica e tanto colorata, che in qualche modo può rappresentare l'Olbia multietnica come suggerito da padre Alberto di Sant'Ignazio durante la benedizione. «Siamo contenti per i tempi veloci – così Piero Fresi –, abbiamo iniziato meno di un anno fa e oggi possiamo presentare i frutti del nostro lavoro». «Un gesto di riconoscenza per il territorio che ha dato tanto alla nostra famiglia in questi cinquant’anni di attività – spiega il fratello, Mario –. Abbiamo pensato così di valorizzare un’eccellenza imprenditoriale e artigianale olbiese come la Cerasarda, che oggi fa parte del gruppo Romani e che noi rappresentiamo con orgoglio e con la speranza di valorizzarla. Nata per volere del principe Karim Aga Khan non lontano da qui, nel 1963». La scritta è stata costruita infatti con un composito di scarti di lavorazione di piastrelle Pitrizza con smalto craquelé. «Un chiaro esempio di economia circolare a chilometro zero. Dentro c’è la Cerasarda, marmo di Orosei e granito san Giacomo». La società dei due giovani imprenditori galluresi si sta occupando anche della nascita del nuovo polo di servizi e commerciale che andrà ad arricchire quella zona al nord di Olbia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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