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Dai tentativi di sfruttamento del Comune al recente interesse di un gruppo privato

Dai tentativi di sfruttamento del Comune al recente interesse di un gruppo privato

A parte i riferimenti storici e poetici del celebre don Gavino Pes, che a metà del 1700, con sonetti ancora popolari, raccomandava alle ragazze di non andare a Rinagghju “perché luogo di possibili...

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A parte i riferimenti storici e poetici del celebre don Gavino Pes, che a metà del 1700, con sonetti ancora popolari, raccomandava alle ragazze di non andare a Rinagghju “perché luogo di possibili tentazioni”, delle fonti come possibile introito per il Comune si parla dal 1929. Fu però nel 1970 che Rinagghju ebbe un accelerata improvvisa. Furono realizzate con circa 500 milioni di lire due enormi piastre in cemento armato con sopra una serie di locali fra cui spiccava “La sala per passare le acque”, usata pochissimo per questo scopo. Poi è stato un susseguirsi di costosissimi tentativi per sfruttare le acque finiti inesorabilmente in un nulla di fatto. Ora il compendio nel quale dovrebbero trovare posto alberghi, ristoranti, sale convegno ecc. è destinato a passare di mano con la pubblicazione di un bando al quale pare si siano già interessati imprenditori, rappresentati dall’avvocato Salvatore Deiana che segue i contatti e le trattative per un gruppo acquirente non ancora reso noto alla città.(a.m.)

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