La Nuova Sardegna

Olbia

Comunali a Olbia, sarà corsa a due. Addio terzo polo

di Serena Lullia
Gianni Ricciu e il municipio di Olbia
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Gianni Ricciu e il municipio di Olbia

Sfuma il progetto alternativo alle liste di Navone e Nizzi. L'ex assessore Ricciu: «Ma adesso i gruppi parlino di temi veri»

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OLBIA. Il countdown per la presentazione delle liste è partito. Tra meno di un mese le coalizioni che coltivano l’ambizione di issare la bandiera sul palazzo del municipio dovranno svelare le rose di nomi con cui andare alle elezioni del 10 e 11 ottobre. Alla griglia di partenza due aspiranti sindaci. Augusto Navone con la sua Grande coalizione e Settimo Nizzi con il centro-destra più o meno unito. Il terzo progetto politico ipotizzato a febbraio è rimasto un embrione, un esperimento capace di catalizzare entusiasmi sulla carta, ma non maturo per passare dalla condivisione virtuale alla concretezza.

Addio terza lista. Tra i promotori del terzo progetto politico c’era Gianni Ricciu, cuore Margherita innestato nel Pd, ex assessore provinciale e amministratore comunale di lunga data. Con lui anche altri ex consiglieri comunali del Giovannelli bis: Massimo Putzu, Gianni Urtis, Vito Langiu e Mirko Varchetta. Con loro a febbraio, era comparso sulla scena politica “Concretezza e sviluppo. «Il gruppo resta in piedi e di fatto aveva ragionato seriamente sull’ipotesi di elaborare una terza proposta politica. Una città grande come Olbia pensavamo meritasse maggiore discussione su temi chiave rispetto alle due coalizioni in campo – spiega Ricciu –. La richiesta di un’altra voce c’era e anche molto forte. Lo abbiamo percepito nelle varie consultazioni fatte sul campo con addetti ai lavori, imprenditori, liberi professionisti. Sulla carta il progetto piaceva ma di fatto, abbiamo valutato la difficoltà di elaborare un progetto forte, che potesse competere con le altre due coalizioni. Siamo quindi arrivati alla conclusione che non ci fossero i tempi e forse anche la maturità per elaborare una terza via. Ci siamo pertanto tutti resi liberi. Ognuno di noi deciderà in modo libero sui programmi, non in base all’appartenenza».

Ricciu al momento non ha deciso chi sostenere. Se da un lato il suo passato politico e i suoi valori sono di area di centro-sinistra, l’ex assessore chiarisce che si farà guidare solo dai temi. «A oggi la campagna elettorale è stata molto povera di contenuti – sottolinea con spirito critico ma non polemico Ricciu –. Ci sono temi che sia io che il gruppo che abbiamo molto a cuore. Sono gli argomenti che determineranno davvero il futuro della nostra comunità». Il consiglio di Ricciu è di non farsi distrarre troppo dalle discussioni tra artisti e di concentrare l’attenzione su temi che faranno davvero la differenza. La gestione della pandemia, le condizioni della sanità, la gestione dei rifiuti, la rigenerazione urbana, il Puc.

«Capisco che alcuni temi possano essere spinosi, elettoralmente rischiosi in termini di consensi, ma sono necessari per capire la “vision” della futura amministrazione», conclude Ricciu.


 

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