A Mintuà arriva De Roma con il suo “Nessuno resta solo”
di Giuseppe Pulina
TEMPIO . È Alessandro De Roma l’ospite del penultimo appuntamento di Mintuà che si terrà quest’oggi, alle 19, nella consueta cornice del chiostro degli Scolopi. Nella rassegna letteraria organizzata...
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TEMPIO . È Alessandro De Roma l’ospite del penultimo appuntamento di Mintuà che si terrà quest’oggi, alle 19, nella consueta cornice del chiostro degli Scolopi. Nella rassegna letteraria organizzata da Carta Dannata si parlerà di “Nessuno resta solo”, l’ultimo romanzo di Alessandro De Roma pubblicato da Einaudi. A presentarlo al pubblico, insieme a Sara Puggioni, sarà lo stesso autore che da anni vive in Francia. Dalla storica casa editrice Gallimard sono stati tradotti in francese alcuni dei suoi romanzi come “La fine dei giorni” e l’opera prima, che ne rivelò il talento, “Vita e morte di Ludovico Lauter”, vincitrice del Premio Dessì. Nato in Sardegna nel 1970, laureatosi in Filosofia, De Roma vive a Nizza e insegna nelle scuole superiori a Sanremo.
Il romanzo che presenterà a Mintuà ha come tema di base un topos della letteratura: il rapporto, quasi sempre sofferto e conflittuale, tra un padre e un figlio. Si chiamano rispettivamente Guido e Tonio e vivono la loro vita come se l’altro non esistesse, incapaci però di una totale negazione.
Misteri dell’alterità parentale, di prossimità sfiorate, logorate da rancore e frustrazione. Storie che affollano un quotidiano di cui s’ignora la frequenza e alle quali talvolta può accadere di trovare un insperato punto di convergenza perché, alla fine, nessuno resta veramente solo.
Il romanzo che presenterà a Mintuà ha come tema di base un topos della letteratura: il rapporto, quasi sempre sofferto e conflittuale, tra un padre e un figlio. Si chiamano rispettivamente Guido e Tonio e vivono la loro vita come se l’altro non esistesse, incapaci però di una totale negazione.
Misteri dell’alterità parentale, di prossimità sfiorate, logorate da rancore e frustrazione. Storie che affollano un quotidiano di cui s’ignora la frequenza e alle quali talvolta può accadere di trovare un insperato punto di convergenza perché, alla fine, nessuno resta veramente solo.
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