Tribunale a Olbia, sì di Nizzi e Navone
I due candidati sindaco d’accordo sull’ipotesi del presidio di giustizia in città, che però fa arrabbiare i politici di Tempio
OLBIA. Non teme di scatenare l’ira dei cugini tempiesi per i quali il tribunale è un pezzo della propria carne. Il sindaco, Settimo Nizzi, conferma ufficialmente il sostegno alla sede del palazzo di giustizia in città. L’argomento, delicatissimo per gli equilibri politici dei partiti divisi tra campanili e alleanze, entra nella campagna elettorale grazie alla mozione del gruppo consiliare “Liberi e uniti per Olbia”.
Marco Piro, Davide Bacciu e Tiziana Biscu chiedono all’aula di sostenere il disegno di legge presentato dalla senatrice del M5s, Lucia Evangelista che prevede a Tempio un ufficio di prossimità e a Olbia la sede principale del tribunale. Nizzi non dice se voterà a favore della mozione. «Non l’ho ancora letta», taglia corto. Di certo però il sindaco non si tira indietro nel ribadire la sua posizione sul tribunale in città. «Non ho letto il ddl Evangelista e non mi posso esprimere su quel documento – commenta Nizzi –. Per il tribunale a Olbia però, da sindaco di questa città e candidato non posso che essere d’accordo. Ma è scontato, un po’ come chiedere al figlio cosa pensa del padre. È un tema al quale ho sempre tenuto, ma non abbiamo mai avuto risposte a livello statale. Una questione che non dipende certo dal Comune, ma dal Parlamento».
Il pensiero del candidato sindaco Augusto Navone nasce invece dalla lettura attenta del disegno di legge Evangelista. «Una proposta che ritengo equilibrata, che va nella direzione giusta e garantisce pari dignità ai territori in una logica di politica inclusiva, che è poi alla base del nostro progetto di governo – commenta Navone –. Affrontando il tema dal punto di vista oggettivo, dati e statistiche alla mano, depurandolo quindi da polemiche e questioni di campanile, è logico che la sede del tribunale sia Olbia. Ma l’iniziativa della senatrice Evangelista guarda con attenzione anche a Tempio e non sguarnisce l’Alta Gallura del presidio di giustizia. È poi necessario ragionare in modo obiettivo. Se non si va in questa direzione, sulla base delle politiche in atto a livello ministeriale, si rischia di perdere tutto e vedere il tribunale della Gallura assorbito da quello di Sassari. La posizione della Grande coalizione, come io stesso ho avuto modo di spiegare in un incontro con il Comitato promotore per il tribunale di Olbia, è di pieno sostegno alla proposta di legge».
Di segno opposto, con una bocciatura senza pietà e senza appello, le reazioni dell’Alta Gallura al ddl Evangelista. «Un tentativo di scippo illogico e insensato a cui tutto il territorio si opporrà», sono state le parole di fuoco dell’ex sindaco di Tempio e assessore regionale dell’Udc, Andrea Biancareddu. Pensiero condiviso anche dal consigliere regionale della Lega, Dario Giagoni e dal segretario regionale leghista Eugenio Zoffili.
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