comparto cipnes
Troppi trialometani nell’acqua vietato il suo uso alimentare
OLBIA. L’acqua distribuita nella zona industriale di Olbia e nella frazione marina di Pittulongu non è idonea per l’utilizzo a fini alimentari. Lo ha stabilito il servizio di Igiene degli alimenti e...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’acqua distribuita nella zona industriale di Olbia e nella frazione marina di Pittulongu non è idonea per l’utilizzo a fini alimentari.
Lo ha stabilito il servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione dell’Assl di Olbia in seguito ai prelievi e alle analisi dell’Arpas che hanno messo in evidenza il superamento dei valori di legge per quanto riguarda la presenza di trialometani.
L’amministrazione comunale, con un'ordinanza firmata dal vice sindaco Michele Fiori, ha vietato l'utilizzo ai fini dell'acqua erogata nel Cipnes perché «non è idonea come bevanda e per l'incorporazione negli alimenti quando l'acqua rappresenta l'ingrediente principale (minestre, bevande, ecc.)».
È consentito invece l'utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l'igiene della persona e della casa.
La situazione verrà ora monitorata e i divieti potranno essere revocati con il rientro dei parametri entro i limiti di legge.
Lo ha stabilito il servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione dell’Assl di Olbia in seguito ai prelievi e alle analisi dell’Arpas che hanno messo in evidenza il superamento dei valori di legge per quanto riguarda la presenza di trialometani.
L’amministrazione comunale, con un'ordinanza firmata dal vice sindaco Michele Fiori, ha vietato l'utilizzo ai fini dell'acqua erogata nel Cipnes perché «non è idonea come bevanda e per l'incorporazione negli alimenti quando l'acqua rappresenta l'ingrediente principale (minestre, bevande, ecc.)».
È consentito invece l'utilizzo per il lavaggio di verdure, ortaggi, frutta e per l'igiene della persona e della casa.
La situazione verrà ora monitorata e i divieti potranno essere revocati con il rientro dei parametri entro i limiti di legge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google