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La Sardegna patrimonio Unesco arriva il sostegno di Berchidda

di Sebastiano Depperu
La Sardegna patrimonio Unesco arriva il sostegno di Berchidda

di Sebastiano DepperuBERCHIDDALa battaglia per il riconoscimento del paesaggio culturale della Sardegna da parte dell'Unesco ha fatto tappa, qualche giorno fa, anche a Berchidda. E anche il paese del...

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di Sebastiano Depperu

BERCHIDDA

La battaglia per il riconoscimento del paesaggio culturale della Sardegna da parte dell'Unesco ha fatto tappa, qualche giorno fa, anche a Berchidda. E anche il paese del Monte Acuto diventa un nuovo e importante allenato.

A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino Andrea Nieddu, tra i promotori dell'iniziativa, che ha coinvolto in modo unitario tutte le forze politiche, economiche, sociali e culturali sarde. La conferenza stampa dal titolo "Io apro all'Unesco” si è tenuta presso la Casara che anticamente ospitava la prima attività casearia, oggi luogo di musica di Time in Jazz.

Ospiti illustri come Paolo Fresu hanno sposato la causa dell'Unesco. «La cosa più importante è aver coinvolto tutte le realtà sociali, economiche, culturali rappresentative della comunità - ha detto subito il primo cittadino - Ciascuna può essere un laboratorio del pensiero che inizia a prendere coscienza del valore universale delle culture e civiltà della Sardegna per immaginare un futuro diverso. Il riconoscimento Unesco del patrimonio archeologico della Sardegna potrà costituire un volano di sviluppo per l'intera Isola».

Tra i relatori che si sono alternati in cattedra, Paolo Fresu già ambasciatore del Comitato Giovani della Commissione Italiana per l'Unesco oltre a diversi presidenti di importanti realtà locali: Nicola Zanzu della Giogantinu; Angelo Crasta dell'Oleificio; Mauro Fresu della cooperativa Berchiddese; Stefania Brianda della Banda musicale Bernardo Demuro; Antonella Usai, direttrice Museo del Vino. Ma c’erano anche Lello Desole, presidente della Pro Loco; Bastianina Calvia per l'Associazione Eredi Pietro Casu; Alice Berria, consigliera comunale e presidente Gruppo Folk Santa Lughia, tutti in cammino verso l'Unesco.

«L’inserimento del paesaggio culturale sardo nella lista dei patrimoni dell’umanità non può essere un percorso solitario ma dev'essere un movimento popolare di azione collettiva per risvegliare le coscienze e andare oltre le appartenenze. Unire le forze per lo sviluppo della Sardegna deve essere l'unica regola per vincere questa importante sfida», ha concluso Andrea Nieddu.

Fa parte dell’associazione un comitato scientifico di oltre trenta docenti delle Università della Sardegna, tutti grandi esperti nelle diverse discipline.

Ad oggi giunta e consiglio regionale sostengono l'iniziativa insieme con oltre 360 Comuni e diversi organismi, enti, forse economiche dei vari territori e istituzioni a ogni livello.

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