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Olbia

«Lavoro, ventenni privi di ambizione»

«Lavoro, ventenni privi di ambizione»

Il formatore Tore Spinosa analizza la stagione e le criticità del settore turistico

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OLBIA. Non è ancora tempo di bilanci conclusivi, ma aggirata la boa del Ferragosto, la stagione estiva si può commentare. Salvatore Spinosa, formatore olbiese, parla di un’estate tra richieste assurde, sia da parte dei titolari delle attività che dei dipendenti. La nota dolente riguarda soprattutto questi ultimi: «Ciò che emerge è che le nuove leve, i lavoratori attorno ai vent’anni, mancano di ambizione, di voglia di crescere».

Parla di formazione e metodo di lavoro. Tra aprile e maggio, Spinosa ha svolto colloqui per 14 strutture ricettive in città e dintorni, e in questi mesi ha continuato a seguire l’andamento di alcune attività. Prima per valutare i candidati, poi, per analizzare punti di forza e difetti nei luoghi di lavoro. Acrobata sul filo tenuto da due poli: da una parte i titolari, dall’altra, i dipendenti. Inizia col dire «che fino a metà giugno non ci si aspettava tutto questo flusso turistico e in linea di massima c’erano poche assunzioni. Ora, a stagione che si avvia alla conclusione, si può dire che in tanti hanno lavorato molto meglio rispetto al 2019». A giugno si parlava di mancanza di personale nei bar, ristoranti e hotel. «Vorrei sfatare il falso mito che la colpa era del reddito di cittadinanza. Sì, qualcuno che percepiva il contributo non si sarà presentato per quello, ma non è stato il motivo principale – spiega ancora Spinosa –. Una buona percentuale è legata ai rischi della pandemia. Si è diffusa una certa ansia e chi solitamente lavorava in stagione, senza un grande bisogno economico, si è tirato indietro all’idea di stare in mezzo alla gente». Tra attività e lavoratori, stavolta tira le orecchie maggiormente ai secondi: «Ci sono state richieste immotivate di aumenti di stipendio. In generale, è con lavoratori di almeno 25-26 anni che si lavora bene». Il motivo, spiega, è perché dietro alla richiesta di assunzione c’è una reale necessità: «Una famiglia, delle spese mensili da affrontare. Sono deluso dai più giovani. Avverto una mancanza di metodo e poche motivazioni e ambizioni di crescita lavorativa».(p.a.)

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