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Guardia turistica chiusa: a Santa Teresa una madre denuncia l’Ats

Guardia turistica chiusa: a Santa Teresa una madre denuncia l’Ats

Il figlio è stato male nella notte ma nessuno lo ha potuto visitare. Due giorni dopo è stato ricoverato a Firenze con una polmonite in fase degenerativa

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SANTA TERESA. Una madre denuncia l’Ats per la mancata apertura della Guardia turistica. Quest’anno l’azienda sanitaria ha lasciato interi territorio scoperti del fondamentale presidio sanitario. Il figlio minore della donna, rimasto senza assistenza la notte in cui era stato male, rientrato dopo due giorni con la sua famiglia a Firenze è stato ricoverato con una polmonite in fase degenerativa e uno sversamento pleurico. La denuncia ai carabinieri chiede l’individuazione dei responsabili di un disservizio che poteva avere conseguenze molto più gravi.

La storia. La signora Valentina, turista toscana, è in vacanza a Santa Teresa con i suoi due figli, entrambi minori. Durante la notte il maschietto lamenta dei forti dolori al petto. «Dal momento che mio figlio non ha nessuna patologia collegabile a un dolore di quel tipo chiediamo l’intervento dell’ambulanza. Il personale infermieristico, non c’è nessun medico a bordo, gli fa un elettrocardiogramma, gli controlla la pressione e una visita generale». I paramedici spiegano alla donna cosa può fare per proseguire le verifiche sanitarie. Due le strade. Trasportare il piccolo con l’ambulanza all’ospedale di Olbia, distanza da coprire in circa un’ora di viaggio o rivolgersi alla Guardia medica turistica. Viene scelta la seconda opzione, che però nasconde una amara sorpresa.

Guardia chiusa. «Una volta arrivati ci siamo accorti che all’ingresso della struttura c’era un cartello che diceva “Si i informano i pazienti non residenti (turisti) che il servizio di guardia turistica 2021 non è attivo. Per visite differibili chiamare il medico che ha dato disponibilità urgenze 118”. Vista la gravità della situazione suono ugualmente e tramite citofono mi risponde la dottoressa di turno a cui spiego il problema. Lei mi comunica che il servizio di guardia medica è disponibile solo per i residenti e non per i turisti, aggiungendo che siccome non c’era alcun dottore che avesse dato disponibilità a visitare i turisti, era necessario andare all’ospedale».

Viaggio a Olbia. La donna riporta a casa il figlio nella speranza che i dolori passino. Alcune ore dopo è in viaggio verso il Giovanni Paolo II di Olbia. «Dal momento che i dolori al petto non accennavano a diminuire siamo andati all’ospedale dove mio figlio è stato sottoposto a visita pediatrica, ma non a radiografia toracica poiché non ritenuta necessaria. Visto che la situazione non migliorava, io e mio marito abbiamo deciso di tornare a Firenze il giorno dopo».

Rientro e ricovero. All’ospedale Meyer il bambino viene immediatamente ricoverato. «Sottoposto a radiografia toracica gli è stata diagnosticata una polmonite con versamento pleurico che ha richiesto l’immediato ricovero in quanto la polmonite era in fase degenerativa – conclude la mamma –. Alla luce di quanto successo ho presentato denuncia ai carabinieri verso i responsabili dei reati che si potranno ravvisare nei fatti da me esposti, con particolare riferimento a quanto accaduto alla Guardia medica di Santa Teresa Gallura. Mi riservo anche la costituzione di parte civile». (se.lu.)

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