Rapina il cliente di un bar con la droga in tasca: scatta l’arresto
OLBIA. Ha minacciato il cliente di un bar che stava facendo colazione e poi gli ha strappato con forza lo smartphone. Così, Antonio Petta, olbiese di 43 anni, è stato arrestato dai carabinieri della...
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OLBIA. Ha minacciato il cliente di un bar che stava facendo colazione e poi gli ha strappato con forza lo smartphone. Così, Antonio Petta, olbiese di 43 anni, è stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile del reparto territoriale di Olbia. Ma non è accusato soltanto di rapina. Deve anche rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti.
I fatti risalgono all’altro ieri mattina. Il rapinatore è entrato in un bar di viale Aldo Moro, vicino al supermercato Dettori e qui ha prima minacciato un avventore e poi gli ha rubato il cellulare. I carabinieri sono intervenuti subito e altrettanto velocemente sono riusciti a rintracciare il malvivente anche grazie alla precisa deescrizione fornita dalla vittima.
Quando i militari hanno trovato e bloccato il responsabile, lo hanno immediatamente perquisito. Hanno recuperato la refurtiva ma gli hanno trovato addosso anche trenta grammi di eroina. A quel punto la perquisizione è stata estesa pure alla sua abitazione e qui sono stati rinvenuti altri dieci grammi dimarijuana. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro mentre il telefono cellulare è stato restituito al legittimo proprietario. Antonio Petta, assistito dall’avvocato Pietro Carzedda, si trova ora in una cella del carcere di Nuchis a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’udienza di convalida, davanti al gip del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi, è stata fissata per questa mattina.
I fatti risalgono all’altro ieri mattina. Il rapinatore è entrato in un bar di viale Aldo Moro, vicino al supermercato Dettori e qui ha prima minacciato un avventore e poi gli ha rubato il cellulare. I carabinieri sono intervenuti subito e altrettanto velocemente sono riusciti a rintracciare il malvivente anche grazie alla precisa deescrizione fornita dalla vittima.
Quando i militari hanno trovato e bloccato il responsabile, lo hanno immediatamente perquisito. Hanno recuperato la refurtiva ma gli hanno trovato addosso anche trenta grammi di eroina. A quel punto la perquisizione è stata estesa pure alla sua abitazione e qui sono stati rinvenuti altri dieci grammi dimarijuana. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro mentre il telefono cellulare è stato restituito al legittimo proprietario. Antonio Petta, assistito dall’avvocato Pietro Carzedda, si trova ora in una cella del carcere di Nuchis a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’udienza di convalida, davanti al gip del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi, è stata fissata per questa mattina.
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