«Nessun piano potrà essere pronto in sei mesi»
L’alluvione 8 anni dopo, il M5s contesta l’annuncio del sindaco sui tempi brevi dello studio Technital
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OLBIA. Fa discutere la variante al Piano di assetto idrogeologico approvata dal Comune, che spiana la strada allo studio Technital in vista di un nuovo piano anti alluvione. Lo si era intuito già mercoledì sera quando il sindaco Settimo Nizzi in un incontro pubblico ha presentato la variante ed è intervenuto un consigliere comunale d’opposizione (Roberto Ferinaio del M5s) per contestare una serie di passaggi. Se ne è avuta conferma ieri, sempre con il Movimento 5 stelle che ha ribattuto passo per passo l’operazione che dalla variante al Pai dovrebbe portare a un nuovo piano anti alluvione.
«Nessun nuovo progetto potrà essere pronto in sei mesi – protestano i consiglieri comunali Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu, il consigliere regionale Roberto Li Gioi e il deputato Nardo Marino – sono messaggi volti a confondere i cittadini. È stata una presentazione imbarazzante e spiacevole quella organizzata l’altro ieri dal sindaco Settimo Nizzi che, in campagna elettorale, ha pensato di sfruttare ancora una volta a suo favore un tema caro agli olbiesi come la messa in sicurezza della città. Se il sindaco avesse realmente un Piano di mitigazione del rischio idrogeologico alternativo all'unico Piano esistente, bocciato dalla Regione, non ci sentiremmo in dovere di replicare e di portare alla luce tutto ciò che Nizzi ha invece pensato bene di tacere». «Prima di tutto – aggiunge il M5s – dichiarare che Olbia avrà un piano per la messa in sicurezza pronto entro sei mesi è una previsione che non tiene conto delle tempistiche previste. Quella presentata l’altro ieri è una variante al Pai, ovvero una variante che tiene conto di uno studio di come la città si allagherebbe in caso di alluvione. Una variante al Pai che deve essere prima approvata dal Comitato dell'autorità di bacino, quindi approvata dalla giunta regionale e decretata dal presidente. Una volta approvata la variante, può essere avviato l'iter per l'approvazione del Piano, compresa la Valutazione di impatto ambientale che per il Piano Mancini è durata 6 anni». «L'unico piano vero – conclude il M5s – è stato bocciato dalla Regione con motivazioni pretestuose facilmente superabili e il sindaco non ha nascosto la sua soddisfazione quando ciò è avvenuto. Adesso sta rispolverando il Piano Technital, che non è affatto un progetto ma un mero studio di fattibilità. Le tempistiche saranno lunghe e non è affatto detto che questa variante al Pai venga approvata».
«Nessun nuovo progetto potrà essere pronto in sei mesi – protestano i consiglieri comunali Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu, il consigliere regionale Roberto Li Gioi e il deputato Nardo Marino – sono messaggi volti a confondere i cittadini. È stata una presentazione imbarazzante e spiacevole quella organizzata l’altro ieri dal sindaco Settimo Nizzi che, in campagna elettorale, ha pensato di sfruttare ancora una volta a suo favore un tema caro agli olbiesi come la messa in sicurezza della città. Se il sindaco avesse realmente un Piano di mitigazione del rischio idrogeologico alternativo all'unico Piano esistente, bocciato dalla Regione, non ci sentiremmo in dovere di replicare e di portare alla luce tutto ciò che Nizzi ha invece pensato bene di tacere». «Prima di tutto – aggiunge il M5s – dichiarare che Olbia avrà un piano per la messa in sicurezza pronto entro sei mesi è una previsione che non tiene conto delle tempistiche previste. Quella presentata l’altro ieri è una variante al Pai, ovvero una variante che tiene conto di uno studio di come la città si allagherebbe in caso di alluvione. Una variante al Pai che deve essere prima approvata dal Comitato dell'autorità di bacino, quindi approvata dalla giunta regionale e decretata dal presidente. Una volta approvata la variante, può essere avviato l'iter per l'approvazione del Piano, compresa la Valutazione di impatto ambientale che per il Piano Mancini è durata 6 anni». «L'unico piano vero – conclude il M5s – è stato bocciato dalla Regione con motivazioni pretestuose facilmente superabili e il sindaco non ha nascosto la sua soddisfazione quando ciò è avvenuto. Adesso sta rispolverando il Piano Technital, che non è affatto un progetto ma un mero studio di fattibilità. Le tempistiche saranno lunghe e non è affatto detto che questa variante al Pai venga approvata».
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