La Nuova Sardegna

Olbia

Ciclone Cleopatra, famiglia morta nello scantinato ad Arzachena: 2 anni alla proprietaria

Ciclone Cleopatra, famiglia morta nello scantinato ad Arzachena: 2 anni alla proprietaria

Il processo all'imprenditrice accusata di aver ospitato (grauitamente) padre, madre e figli in un locale che non aveva l'abitabilità. La pena è stata sospesa

1 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Due anni di reclusione con pena sospesa. A quasi otto anni dalla scomparsa dell'intera famiglia Passoni, arriva la sentenza che condanna la proprietaria dell'immobile della tragedia, Nicolina Poggianti, 74 anni, imprenditrice originaria di Biella, accusata di omicidio colposo plurimo. Padre, madre e due figli di nazionalità italo-brasiliana, morirono annegati in uno scantinato sommerso dall'esondazione del rio San Giovanni, nelle campagne di Arzachena, durante il ciclone Cleopatra. La Procura della repubblica ha contestato alla proprietaria del locale di aver ceduto alla famiglia, a titolo gratuito, il seminterrato della sua abitazione privo di abitabilità. Isael Passoni non aveva soldi per pagare un affitto e la famiglia era stata ospitata provvisoriamente nella tavernetta, nella zona di Lu Mulinu, in attesa di ripartire per il Brasile L'avvocato dell'imprenditrice, Egidio Caredda, ha annunciato l'intenzione di presentare appello dopo la lettura delle motivazioni. (r.o.)

Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative