Due torri al parco Pedrosa nasce un nuovo quartiere
di Marco Bittau
Appartamenti di lusso e servizi per riavvicinare la periferia al centro urbano Il progetto del Gruppo Dau costruzioni disegnato dallo studio Ayllón architects
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OLBIA. Il toponimo Parco Pedrosa per ora dice poco agli olbiesi, almeno ai più giovani, ma le due grandi torri in costruzione lungo via Venafiorita le hanno viste tutti. È l’alba di un nuovo quartiere residenziale che sposta verso il centro una ormai ex periferia urbana, disadorna e povera di servizi se non le case di nuova costruzione che spuntano come funghi. I due enormi palazzi in costruzione (otto piani con attico panramico) si chiamano D Towers ed evidentemente nascono con una vocazione internazionale. Li sta realizzando il Gruppo Dau costruzioni, di Olbia, un gigante dell’industria del mattone. Il progetto, invece, è dell’architetto Julio César Ayllón, argentino di La Plata, Buenos Aires, ceo dello studio Ayllón architects con sede a Olbia e lavori in Costa Smeralda, Usa e Cina.
Tutto il progetto Parco Pedrosa nasce e cresce nel campo esclusivo dell’edilizia privata, nel senso che il Comune c’entra solo per le autorizzazioni di competenza. Il resto è progettazione, impresa e libero mercato. Gli appartamenti, pur non ancora ultimati, sono già in vendita. Segmento alto di mercato: si parte da 2.100 al metro quadrato. Appartamenti a 5 stelle, insomma, realizzati con materiali bio compatibili, impianti fotovoltaici, isolamento acustico e largo impiego di soluzioni da smart house. Tanta roba, da incidere pesantemente sul tessuto urbano circostante. Parco Pedrosa, infatti, con ogni probabilità diventerà un vero e proprio quartiere, moderno e con servizi e infrastrutture dedicate. Il tutto dove prima c’era il niente, cioè la triste e disadorna periferia d’uscita dalla città verso la zona dell’aeroporto e dell’innesto con la nuova strada statale Olbia-Sassari.
Nuovo quartiere, ma anche nuova prospettiva urbana. Già il fatto di costruire in verticale, con palazzi di 8 piani, è un’immagine della città che cambia. Olbia è nata e cresciuta in orizzontale, le uniche torri sono il popolare complesso chiamato familiarmente “Palazzaccio” che svetta su via Genova e altri due palazzi realizzati in via Lombardi. Il resto sono edifici che raramente superano i tre piani e consumano territorio solo e soltanto in linea orizzontale. Adesso qualcosa sta cambiando e il progetto delle D Towers conferma l’inversione di tendenza.
Il Gruppo Dau costruzioni nasce nell’agosto del 1950, con la fondazione della prima impresa individuale “Costruzioni Dau Lelio”, a cui nel tempo si sono aggiunte nuove società di costruzioni e immobiliare come la Dau Lelio srl, l’Immobiliare fratelli Dau, la Ecograniti sas., la DeD costruzioni generali srl, infine l’ultima nata, la Ram costruzioni. Tutte queste società gestite sotto forma di aziende familiari. Ancora oggi, dopo tanti decenni, le società del Gruppo Dau continuano a occupare una posizione rilevante nel settore edile, realizzando importanti opere di edilizia pubblica (edifici, impianti sportivi, strade, acquedotti e fognature, ristrutturazioni di immobili) e di edilizia privata con destinazione abitativa, commerciale e industriale. Nel portafoglio dei progetti realizzati di recente ci sono ville a Olbia e in Costa Smeralda, villaggi residenziali a Pittulongu e a Golfo Aranci, centri commerciali e direzionali come la Galleria degli archi nella zona industriale di Olbia.
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto il progetto Parco Pedrosa nasce e cresce nel campo esclusivo dell’edilizia privata, nel senso che il Comune c’entra solo per le autorizzazioni di competenza. Il resto è progettazione, impresa e libero mercato. Gli appartamenti, pur non ancora ultimati, sono già in vendita. Segmento alto di mercato: si parte da 2.100 al metro quadrato. Appartamenti a 5 stelle, insomma, realizzati con materiali bio compatibili, impianti fotovoltaici, isolamento acustico e largo impiego di soluzioni da smart house. Tanta roba, da incidere pesantemente sul tessuto urbano circostante. Parco Pedrosa, infatti, con ogni probabilità diventerà un vero e proprio quartiere, moderno e con servizi e infrastrutture dedicate. Il tutto dove prima c’era il niente, cioè la triste e disadorna periferia d’uscita dalla città verso la zona dell’aeroporto e dell’innesto con la nuova strada statale Olbia-Sassari.
Nuovo quartiere, ma anche nuova prospettiva urbana. Già il fatto di costruire in verticale, con palazzi di 8 piani, è un’immagine della città che cambia. Olbia è nata e cresciuta in orizzontale, le uniche torri sono il popolare complesso chiamato familiarmente “Palazzaccio” che svetta su via Genova e altri due palazzi realizzati in via Lombardi. Il resto sono edifici che raramente superano i tre piani e consumano territorio solo e soltanto in linea orizzontale. Adesso qualcosa sta cambiando e il progetto delle D Towers conferma l’inversione di tendenza.
Il Gruppo Dau costruzioni nasce nell’agosto del 1950, con la fondazione della prima impresa individuale “Costruzioni Dau Lelio”, a cui nel tempo si sono aggiunte nuove società di costruzioni e immobiliare come la Dau Lelio srl, l’Immobiliare fratelli Dau, la Ecograniti sas., la DeD costruzioni generali srl, infine l’ultima nata, la Ram costruzioni. Tutte queste società gestite sotto forma di aziende familiari. Ancora oggi, dopo tanti decenni, le società del Gruppo Dau continuano a occupare una posizione rilevante nel settore edile, realizzando importanti opere di edilizia pubblica (edifici, impianti sportivi, strade, acquedotti e fognature, ristrutturazioni di immobili) e di edilizia privata con destinazione abitativa, commerciale e industriale. Nel portafoglio dei progetti realizzati di recente ci sono ville a Olbia e in Costa Smeralda, villaggi residenziali a Pittulongu e a Golfo Aranci, centri commerciali e direzionali come la Galleria degli archi nella zona industriale di Olbia.
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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