“L’aria si fa musica” nella cattedrale
di Giuseppe Pulina
C’è grande attesa per il concerto di stasera a Tempio: in scena il duo “Ètra”
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TEMPIO. Un appuntamento da non perdere per chi ama Bach e la musica per organo è in programma oggi alle 18.45, in cattedrale. “L’aria si fa musica” è il titolo del concerto, organizzato dall’associazione culturale “Arte in Musica” di Alghero in collaborazione con l'Accademia Musicale Bernardo De Muro, all'interno della rassegna organistica del Festival del Mediterraneo 2021.
Il concerto avrà come protagonista il Duo Ètra (un’espressione poetica per dare un nome all’aria), con Chiara Imbasciati al flauto e Giulio Gelsomino all’organo. “Ètra” come aria, il mezzo che organo e flauto trasformano mirabilmente in suono. Varesina, ventiquattrenne, Chiara Imbasciati si è diplomata in flauto al Conservatorio di Como, ha seguito diversi corsi di perfezionamento con alcuni tra i migliori flautisti al mondo e attualmente frequenta il corso accademico di II livello, sempre al Conservatorio di Como. È invece sassarese Giulio Gelsomino, musicista trentunenne diplomatosi in organo al Conservatorio di Sassari, per poi specializzarsi, sempre in organo e sempre col massimo dei voti, al Conservatorio di Como.
Quello che suonerà questa sera è uno degli organi più belli che si possano trovare in Sardegna. Costruito nel 1980 dall’artigiano sudtirolese Paolo Ciresa, l’organo della cattedrale di Tempio ha una trasmissione integralmente meccanica e possiede 25 registri per 1726 canne, due tastiere e pedaliera da 30 note. A trasformare l’aria in musica contribuirà il programma della serata, combinato in modo tale da mettere in risalto le caratteristiche dei due strumenti. Si spazierà tra diverse epoche storiche: il ‘600, che faceva la scoperta del barocco, e il non meno innovativo e sperimentale ‘900. Saranno eseguite la Sonata n. 5 per flauto e organo di Benedetto Marcello, la “Partita per flauto solo” di Bach, la Sonata in sol minore di Carl Philipp Emanuel Bach, la Sonata per flauto e pianoforte di Gaetano Donizetti, in una versione arrangiata per flauto e organo dal Duo Ètra, e, per organo solo, due brani di Mozart: l’Adagio für Glassharmonika, che Mozart scrisse per la cosiddetta Armonica a bicchieri, formata appunto da bicchieri di cristallo riempiti d’acqua, e la Fantasia in fa minore K594. Il concerto terminerà con l’esecuzione dei Trois Mouvement per flauto e organo di Jehan Alain, tra i più importanti compositori francesi del secolo scorso.
Il concerto avrà come protagonista il Duo Ètra (un’espressione poetica per dare un nome all’aria), con Chiara Imbasciati al flauto e Giulio Gelsomino all’organo. “Ètra” come aria, il mezzo che organo e flauto trasformano mirabilmente in suono. Varesina, ventiquattrenne, Chiara Imbasciati si è diplomata in flauto al Conservatorio di Como, ha seguito diversi corsi di perfezionamento con alcuni tra i migliori flautisti al mondo e attualmente frequenta il corso accademico di II livello, sempre al Conservatorio di Como. È invece sassarese Giulio Gelsomino, musicista trentunenne diplomatosi in organo al Conservatorio di Sassari, per poi specializzarsi, sempre in organo e sempre col massimo dei voti, al Conservatorio di Como.
Quello che suonerà questa sera è uno degli organi più belli che si possano trovare in Sardegna. Costruito nel 1980 dall’artigiano sudtirolese Paolo Ciresa, l’organo della cattedrale di Tempio ha una trasmissione integralmente meccanica e possiede 25 registri per 1726 canne, due tastiere e pedaliera da 30 note. A trasformare l’aria in musica contribuirà il programma della serata, combinato in modo tale da mettere in risalto le caratteristiche dei due strumenti. Si spazierà tra diverse epoche storiche: il ‘600, che faceva la scoperta del barocco, e il non meno innovativo e sperimentale ‘900. Saranno eseguite la Sonata n. 5 per flauto e organo di Benedetto Marcello, la “Partita per flauto solo” di Bach, la Sonata in sol minore di Carl Philipp Emanuel Bach, la Sonata per flauto e pianoforte di Gaetano Donizetti, in una versione arrangiata per flauto e organo dal Duo Ètra, e, per organo solo, due brani di Mozart: l’Adagio für Glassharmonika, che Mozart scrisse per la cosiddetta Armonica a bicchieri, formata appunto da bicchieri di cristallo riempiti d’acqua, e la Fantasia in fa minore K594. Il concerto terminerà con l’esecuzione dei Trois Mouvement per flauto e organo di Jehan Alain, tra i più importanti compositori francesi del secolo scorso.
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