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tribunale 

Incastrata da una perizia grafica a processo per una firma falsa

TELTI. Aveva negato davanti al giudice di aver predisposto la scrittura privata nella quale si dichiarava che il marito aveva ricevuto un prestito di 10mila euro, ma è stata incastrata da una perizia...

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TELTI. Aveva negato davanti al giudice di aver predisposto la scrittura privata nella quale si dichiarava che il marito aveva ricevuto un prestito di 10mila euro, ma è stata incastrata da una perizia grafica da cui è risultato che quella scrittura fosse proprio la sua. Si è aperto il processo nei confronti di Carolina Maria Barone, 69 anni, di Telti, accusata di falsa testimonianza finalizzata alla truffa. La vittima, colui che aveva prestato i 10mila euro, si è costituito parte civile con l’avvocato Luca Tamponi, mentre l’imputata è difesa dall’avvocato Giampaolo Murrighile. La vicenda del prestito non restituito, per il quale era stata stilata una scrittura privata, era finita in tribunale con una causa civile. Il marito dell’imputata aveva disconosciuto la sua firma. Sentita come testimone nell’udienza civile, la moglie aveva negato, così come riporta il capo d’imputazione, di aver partecipato alla compilazione della scrittura privata. Ma quanto negato dalla donna è stato smentito dalla perizia grafica del consulente tecnico. Che sarà sentito nella prossima udienza fissata a maggio 2022.

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