La Nuova Sardegna

Olbia

«La Olbia-Tempio si può sbloccare»

di Sebastiano Depperu
«La Olbia-Tempio si può sbloccare»

Li Gioi (M5s): «Subito il tratto alternativo alla strada crollata Solinas deve intervenire come commissario per la viabilità»

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TEMPIO. « Da ormai otto anni la strada di Monte Pino è interrotta. La viabilità sulla Olbia-Tempio è ridotta, si allungano i tempi e i due capoluoghi di provincia sono sempre più lontani. Il presidente della regione Christian Solinas è stato nominato commissario straordinario per la viabilità in Sardegna e può intervenire». Così, il consigliere regionale dei 5 Stelle, Roberto Li Gioi, lancia il suo appello al governatore affinché «si metta una mano sulla coscienza e una sulla penna per migliorare la viabilità sulla Olbia-Tempio. Con la sua nomina - dice Li Gioi - la Regione potrà gestire lo sblocco di dieci tra le principali opere stradali dell’isola per un costo di un miliardo di euro. Una comunicazione arrivata dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Enrico Giovannini che consentirà l’avvio di importanti cantieri da nord a sud dell’isola. Tra gli interventi infrastrutturali previsti, tra i quali spicca la realizzazione della Olbia-Santa Teresa, un’opera che la Gallura attende da decenni, balza agli occhi l’assenza di un progetto per la Olbia-Tempio. Dallo scorso 24 settembre la strada provinciale 38, che collega i due cuori della Gallura, è stata messa sotto sequestro su ordine della Procura di Tempio, e i cittadini continuano ad essere costretti a percorrere una strada alternativa tortuosa e pericolosissima». Già lo scorso gennaio, il consigliere M5s aveva presentato un’interrogazione per chiedere all’assessorato regionale ai Lavori pubblici di avviare la programmazione di un collegamento viario alternativo alla SP 38 con l’obiettivo di garantire spostamenti in sicurezza e permettere finalmente alla Gallura di avere un’arteria viaria fondamentale. Con l'attuale percorso alternativo che da Monte Pino porta al bivio di Telti, si allunga di diversi chilometri. La strada non è delle migliori e, ogni volta, che c'è un incidente, gli automobilisti sono costretti a tornarne indietro e a impiegare ore per arrivare a Olbia, ritornando di nuovo in alta Gallura. «Il percorso secondario che gli automobilisti continuano ad essere obbligati a percorrere attualmente - aggiunge il pentastellato - li espone a grandi rischi, non solo per la sua tortuosità ma anche perché il manto stradale è sconnesso in più punti. In quell’occasione chiesi, inoltre, alla Regione di valutare la possibilità di destinare i fondi del Recovery Fund alla realizzazione del collegamento viario tra alta e bassa Gallura. Alla luce della nomina di Solinas ritengo sia urgente provvedere finalmente alla realizzazione di una strada alternativa alla Provinciale crollata».

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