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Olbia

Mondiale delle aquabike, Chessa: «Ok per il turismo»

Paolo Ardovino
Mondiale delle aquabike, Chessa: «Ok per il turismo»

L’assessore regionale benedice la manifestazione: «Indotto e immagine». Delegazioni dal Kuwait e da Ibiza per studiare la tappa olbiese: «La più bella»

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OLBIA. Il rombo dei motori a pelo d’acqua fa da colonna sonora nel golfo di Olbia da due giorni. Oggi è l’ultimo per il mondiale aquabike: le ultime gare e poi la cerimonia di fronte al municipio per celebrare i campioni di ogni categoria. Si comincia dalla mattina con le prove libere, si finirà al calar del sole con le medaglie. Oltre a squadre e organizzazione del mondiale, a Olbia in questi giorni sono presenti osservatori di altri Paesi. «Una delegazione del Kuwait, che ospiterà la prossima tappa mondiale, e anche una da Ibiza – rivela Raimondo di San Germano, general manager Aquabike promotion – la cui intenzione dichiarata è di costruire un format identico a quello di Olbia». E aggiunge: «Non per circostanza ma perché è vero, la tappa gallurese è la preferita dai piloti». Spiega le particolarità del circuito: «È l’unico dove gareggiano tutte le classi. Da un punto di vista tecnico è molto bello». Quando si hanno delle banchine, aggiunge Raimondo di San Germano, e in questo caso il molo Brin e il Bosazza, si genera un moto ondoso irregolare che aumenta il coefficiente di difficoltà: «Non è più solo un discorso di motore, entra in gioco l'abilità del pilota».

Nel paddock. Proprio i due moli sono base operativa per team, meccanici, direttori di gara e media. Anche questa mattina, le moto entreranno in acqua di fronte al museo e raggiungeranno le boe fino allo specchio che dà sul centro storico. Curiosando nel paddock, è presente un angolo degustazioni dei vermentini di Gallura per autorità e vertici della manifestazione. E spiccano i colori della postazione di Jeremy Perez, pilota campione uscente del mondiale, francese ma di casa. La moglie infatti è di Cagliari, nel 2018 quando ha trionfato nella tappa di Olbia ha festeggiato con la bandiera dei quattro mori sul gradino più alto del podio. «In questo week-end è venuta tutta la famiglia. La bandiera? Ce l’ho…», sorride. Tra i più attesi anche Rashed Al Mulla, campione indiscusso di freestyle, la categoria più spettacolare.

Sport e turismo. «Puntiamo alla destagionalizzazione – le parole dell’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa nella conferenza ufficiale –. Non solo col mare e con gli eventi sportivi, intanto però questi investimenti ci danno due risposte: l’indotto diretto e il ritorno di immagine». Si volta verso i piloti, «questi atleti, quando arrivano in città la vivono. Oggi vengono come sportivi ma l'auspicio è che possano tornare come turisti». Al sindaco arriva qualche suggerimento dall’organizzazione; il prossimo anno, con un lungomare perfezionato e nuovo, sarebbe bello allargare l’area dedicata alla carovana dell’aquabike. «Sì, sarebbe sicuramente interessante creare qualcosa – così Settimo Nizzi –, fate riferimento a piccoli bar e strutture, ma solo se temporanei per quei pochi giorni, per il resto dell’anno ci sono le attività che si affacciano sul lungomare. Il sogno è abbattere la sopraelevata creando un tunnel per magnificare il golfo».

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