Olbia, stop ai fumi dei traghetti: in arrivo 21 milioni di euro

L'Isola Bianca

Il ministro ha firmato i decreti del Pnrr, soldi anche a Golfo Aranci e Santa Teresa Deiana (Adsp): «Cold ironing, elettrificazione delle banchine entro il 2025»

OLBIA. Le banchine del porto di Olbia potranno essere elettrificate. Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, ha firmato i tre decreti che attuano il Pnrr, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, sui quali era stata acquisita l’intesa della Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali. Il porto Isola Bianca e gli altri della Gallura potranno beneficiare ufficialmente delle risorse europee per il “cold ironing”, la tecnica che utilizza l’elettricità del porto per mantenere la nave funzionante durante la sosta in banchina.

Le risorse. Nel punto 11 del decreto, destinato all’elettrificazione delle banchine, sono stati assegnati 21,56 milioni di euro per l’impianto di alimentazione elettrica per le navi in sosta nel porto Isola Bianca. Fondi che andranno a finanziare il fabbisogno per la medesima opera anche negli altri porti della Gallura: 2,4 milioni di euro per Golfo Aranci e 500mila euro per Santa Teresa Gallura. Il cold ironing permette lo spegnimento dei motori navali durante l’ormeggio in porto, senza però far venir meno l’erogazione di energia richiesta da essa. Il processo si basa sull’allacciamento dell’imbarcazione alla rete elettrica, così da azzerare le emissioni in porto. Ne beneficia la qualità dell’aria del centro abitato vicino al porto e si riduce l’inquinamento acustico generato dal funzionamento dei motori di bordo.

L’Adsp sarda. «Abbiamo intercettato alcune linee di finanziamento che si riferiscono a opere per le quali era già partita la progettazione definitiva – spiega Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di sistema portuale sarda – Progetti destinati alla transizione ecologica che erano già in campo e che ora hanno le risorse messe a disposizione dal Pnrr per essere realizzati. Entro il 2025 sarà completata l’elettrificazione di tutte le banchine dei porti commerciali passeggeri della Sardegna».

I dragaggi. Gli interventi infrastrutturali per il porto Isola Bianca non si fermeranno qui. C’è in campo uno dei più grandi interventi sullo scalo di Olbia, relativo ai dragaggi dei fondali. «Speriamo di terminare presto l’ultimo passaggio per la progettazione definitiva, che riguarda la valutazione sul piano di caratterizzazione dei fondali – sottolinea Deiana – Sono i dragaggi che dovranno portare la canaletta a meno 11 metri e tutti gli altri accosti a meno 10 metri. Abbiamo individuato il sito di immersione dove saranno depositati tra i 500 e i 600mila metri cubi di residui puliti e caratterizzati. L’area che li ospiterà sarà ampia, i residui dei lavori di dragaggio andranno sparsi in un fondale il cui sedimento può essere al massimo di dieci centimetri».

Il sito. Il sito di immersione sarà diverse miglia fuori da Tavolara, in questo momento l’Adsp sta procedendo con l’iter amministrativo, poi ci sarà la gara per l’affidamento del servizio. «Speriamo di riuscire ad affidare l’appalto entro l’inizio della prossima stagione estiva, abbiamo circa 50 milioni di euro di risorse già vincolate», conferma Massimo Deiana. Per quanto riguarda invece il “cold ironing”, l’Adsp del Mare di Sardegna, come le altre a livello nazionale, insieme alle Regioni, dovrà procedere all’esecuzione delle opere sulla base di “accordi procedimentali” da sottoscriversi col Mims, nei quali saranno anche definite “modalità e obblighi relativi all’attuazione e monitoraggio degli interventi e all’erogazione del contributo pubblico”. Prevista inoltre la possibilità di revoca in caso di mancata e tempestiva “assunzione di una obbligazione giuridicamente rilevante per l’affidamento dei lavori”.

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