La Nuova Sardegna

Maltempo

Ciclone Harry, un miliardo dal Governo per l’emergenza. Danneggiati i siti archeologici di Bithia e Nora

Ciclone Harry, un miliardo dal Governo per l’emergenza. Danneggiati i siti archeologici di Bithia e Nora

Vertice alla protezione civile. È previsto un primo stanziamento di risorse per far fronte alle necessità immediate e garantire i primi ristori, in attesa di una valutazione complessiva e dettagliata dei danni

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari L’emergenza maltempo entra ufficialmente nell’agenda del Governo. Dopo il ciclone Harry la premier Giorgia Meloni ha presieduto il vertice alla Protezione civile e annunciato lo stato di emergenza. All’incontro hanno partecipato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, in collegamento da Catania, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Nel corso della riunione, la premier ha annunciato che per lunedì è stata convocata una seduta del Consiglio dei ministri per deliberare la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori colpiti. È previsto un primo stanziamento di risorse per far fronte alle necessità immediate e garantire i primi ristori, in attesa di una valutazione complessiva e dettagliata dei danni.

Meloni ha inoltre rinnovato la solidarietà del Governo alle comunità coinvolte e ha ringraziato il Dipartimento della Protezione civile, i presidi territoriali, le Regioni, i Comuni e i prefetti per il lavoro di previsione e di allertamento svolto nei giorni scorsi. Una sinergia istituzionale che, ha sottolineato, ha contribuito a evitare vittime.

Sul fronte politico, Matteo Salvini ha aperto la tre giorni di lavoro in Abruzzo con un saluto in videocollegamento, chiedendo uno stanziamento urgente di un miliardo di euro per le Regioni colpite dal maltempo, con particolare riferimento a Calabria, Sardegna e Sicilia. Il vicepresidente del Consiglio e ministro ha ribadito di seguire con attenzione le ricadute su infrastrutture e trasporti, annunciando che si recherà quanto prima nei territori maggiormente danneggiati.

Dalla Sardegna arriva intanto il ringraziamento della presidente Todde, che ha partecipato da remoto alla riunione romana. «Ringrazio la presidente del Consiglio Meloni, il ministro Musumeci e il capo della Protezione civile Ciciliano, che ieri è stato a Cagliari, per la celerità e la vicinanza. Lunedì il cdm delibererà lo stato di emergenza e lo stanziamento delle prime risorse da parte del governo. Nel frattempo, nella giunta di ieri, abbiamo già approvato lo stanziamento dei primi 5 milioni. Siamo al lavoro per garantire al più presto i ristori ai cittadini sardi e a tutto il mondo produttivo», ha dichiarato la governatrice.

Parallelamente all’emergenza infrastrutturale ed economica, emergono preoccupazioni anche per il patrimonio culturale. Nei giorni scorsi sono stati avviati i sopralluoghi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, per verificare i danni causati dal ciclone Harry ai siti archeologici. Le prime ricognizioni hanno interessato i territori di Domus de Maria e Pula, dove le amministrazioni comunali hanno segnalato criticità nei siti di Bithia e Nora. A Bithia, in particolare, le verifiche hanno evidenziato danni rilevanti nelle aree costiere, maggiormente esposte all’azione erosiva di una mareggiata di forza eccezionale. Il moto ondoso ha portato alla luce alcune sepolture della necropoli di Sa Colonia, con tombe fenicie, puniche e romane riferibili all’antico insediamento.

La Soprintendenza ha attivato immediatamente interventi d’emergenza per il recupero, la messa in sicurezza e lo scavo dei contesti a rischio, con le squadre di archeologi già operative sul campo. La sicurezza dell’area è garantita grazie alla collaborazione con il Comune di Domus de Maria e le forze dell’ordine: carabinieri del Nucleo tutela patrimonio, carabinieri della stazione locale e dei comuni limitrofi, corpo forestale di Teulada, polizia locale e guardia di finanza. Sono inoltre in azione i carabinieri subacquei di Cagliari per verificare la presenza in mare di materiali archeologici trascinati dalle onde.

Situazione critica anche a Nora, nel comune di Pula, dove il sito ha subito ingenti danni nella fascia costiera esposta a est e a sud. Si segnalano cedimenti e smottamenti nell’area delle terme di Levante, accumuli di elementi lapidei sul foro romano e nel quartiere punico, crolli di porzioni di strutture, caduta di pini con eradicazione di strati archeologici e danni al sistema di protezione della scogliera sotto il tempio di Esculapio.

Primo Piano
Maltempo

Ciclone Harry, un miliardo dal Governo per l’emergenza. Danneggiati i siti archeologici di Bithia e Nora

Le nostre iniziative