risale la tensione
Air Italy in liquidazione convocati i sindacati
OLBIA. Air Italy, ciò che ne resta, convoca i sindacati a circa cento giorni dalla scadenza della cassa integrazione, prorogata a fine dicembre 2021 dopo una lunga battaglia. I rappresentanti dei...
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OLBIA. Air Italy, ciò che ne resta, convoca i sindacati a circa cento giorni dalla scadenza della cassa integrazione, prorogata a fine dicembre 2021 dopo una lunga battaglia. I rappresentanti dei lavoratori sono invitati alle 15,30 di giovedì in contemporanea a Olbia, negli uffici della compagnia all’aeroporto Costa Smeralda, e a Malpensa. Nella comunicazione del responsabile delle relazioni industriali Antonio Cuccuini non è indicato l’argomento della convocazione. Una scelta che lascia spazio a ogni ipotesi, mentre tra i 1400 lavoratori ritorna a salire la tensione. Con la fine della cassa integrazione si riaprirà la procedura di licenziamento e al momento non c’è alcuna ipotesi industriale alternativa.
L’Anpav lo ricorda in una lettera con richiesta urgente di audizione e apertura del tavolo di crisi inviata ieri al presidente della Regione Christian Solinas, al presidente del consiglio regionale Michele Pais, e a gli assessori Todde (Trasporti) e Zedda (Lavoro). «A poche settimane dal termine delle operazioni di Alitalia, e quindi anche della continuità territoriale aerea dalla stessa compagnia operata in sostituzione di Meridiana/Air Italy – scrivono gli assistenti di volo – è necessario sapere quali siano i progetti della Regione per assicurare alla Sardegna i collegamenti aerei essenziali e in che misura questi progetti riguardino i lavoratori Meridiana/Air Italy, portatori di interessi sia come lavoratori, che come utenti. Posto che il dimensionamento di 52 aerei attualmente previsto per la flotta di Ita, con 2800 addetti, non parrebbe ricomprendere anche le dodici macchine e i circa 500 addetti necessari a operare i voli della continuità territoriale aerea sarda, ci chiediamo quali siano i piani del governo regionale predisposti per evitare il possibile imminente black out dei trasporti e il paradossale contestuale licenziamento delle maestranze qualificate di Air Italy che proprio su quei trasporti, potrebbero operare, qualsiasi sia il vettore aggiudicatario». L’Anpav denuncia che, a parte «gli apprezzati interventi» dell’assessora al lavoro sui brevetti ecc. «sulla vertenza è calata una cortina di fumo».
L’Anpav lo ricorda in una lettera con richiesta urgente di audizione e apertura del tavolo di crisi inviata ieri al presidente della Regione Christian Solinas, al presidente del consiglio regionale Michele Pais, e a gli assessori Todde (Trasporti) e Zedda (Lavoro). «A poche settimane dal termine delle operazioni di Alitalia, e quindi anche della continuità territoriale aerea dalla stessa compagnia operata in sostituzione di Meridiana/Air Italy – scrivono gli assistenti di volo – è necessario sapere quali siano i progetti della Regione per assicurare alla Sardegna i collegamenti aerei essenziali e in che misura questi progetti riguardino i lavoratori Meridiana/Air Italy, portatori di interessi sia come lavoratori, che come utenti. Posto che il dimensionamento di 52 aerei attualmente previsto per la flotta di Ita, con 2800 addetti, non parrebbe ricomprendere anche le dodici macchine e i circa 500 addetti necessari a operare i voli della continuità territoriale aerea sarda, ci chiediamo quali siano i piani del governo regionale predisposti per evitare il possibile imminente black out dei trasporti e il paradossale contestuale licenziamento delle maestranze qualificate di Air Italy che proprio su quei trasporti, potrebbero operare, qualsiasi sia il vettore aggiudicatario». L’Anpav denuncia che, a parte «gli apprezzati interventi» dell’assessora al lavoro sui brevetti ecc. «sulla vertenza è calata una cortina di fumo».
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