Strada di Monte Pino: via i sigilli, i lavori possono ripartire

Il Gip del tribunale di Tempio dissequestra il cantiere dove un anno fa si erano verificati dei cedimenti

OLBIA. I lavori per la ricostruzione della strada crollata a Monte Pino nell'alluvione del 2013 potranno ripartire. Il gip del tribunale di Tempio Caterina Interlandi, su richiesta del procuratore Gregorio Capasso e del sostituto Mauro Lavra, ha dissequestrato i cantieri sui quali erano scattati i sigilli un anno fa dopo che si erano verificati cedimenti e frane nelle opere in cemento armato fino a quel momento realizzate.

Il tratto della strada provinciale 38 bis Tempio- Olbia è stato restituito all’Anas e alla Provincia. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico ai quali la Procura aveva affidato le indagini un anno fa, ieri 20 settembre sono ritornati sulla provinciale e hanno rimosso i sigilli, dissequestrando gli undici cantieri finiti sotto inchiesta insieme all’impresa "Imp costruzioni generali" di Carloforte che si era aggiudicata l’appalto nel 2018.

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