Minaccia la sua ex con una spranga: olbiese a processo
Aveva minacciato con una spranga di ferro lunga un metro la sua ex convivente e il suo ex marito, poi, aveva cercato di investire la donna con la sua macchina, e dopo che lei era riuscita a fuggire,...
1 MINUTI DI LETTURA
Aveva minacciato con una spranga di ferro lunga un metro la sua ex convivente e il suo ex marito, poi, aveva cercato di investire la donna con la sua macchina, e dopo che lei era riuscita a fuggire, lui era andato nella sua abitazione e aveva suonato per quasi mezz’ora il campanello, fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Era il 26 agosto scorso, e quel giorno la polizia lo ha arrestato. L’uomo, 47 anni, di Olbia è accusato di minacce aggravate nei confronti della ex convivente (con cui ha un figlio). La donna, con tre querele, l’ultima presentata il giorno che è stato arrestato, aveva denunciato numerosi episodi di violenza di cui sarebbe stata vittima. Quello della spranga stando alle accuse, sarebbe solo l’ultimo in ordine di tempo. Le minacce sarebbero cominciate nel 2017 quando la donna gli aveva comunicato l’intenzione di mettere fine alla propria relazione. Ieri è stata celebrata la direttissima davanti al giudice Camilla Tesi. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Cristina Cherchi, mentre l’uomo è difeso dagli avvocati Michele Ponsano e Franco Fara che hanno chiesto il rito abbreviato. Il pubblico ministero Daniela Fiori ha chiesto un termine per valutare eventuali indagini suppletive, termine concesso dal giudice. L’udienza è stata rinviata all’11 gennaio. (t.s.)
Era il 26 agosto scorso, e quel giorno la polizia lo ha arrestato. L’uomo, 47 anni, di Olbia è accusato di minacce aggravate nei confronti della ex convivente (con cui ha un figlio). La donna, con tre querele, l’ultima presentata il giorno che è stato arrestato, aveva denunciato numerosi episodi di violenza di cui sarebbe stata vittima. Quello della spranga stando alle accuse, sarebbe solo l’ultimo in ordine di tempo. Le minacce sarebbero cominciate nel 2017 quando la donna gli aveva comunicato l’intenzione di mettere fine alla propria relazione. Ieri è stata celebrata la direttissima davanti al giudice Camilla Tesi. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Cristina Cherchi, mentre l’uomo è difeso dagli avvocati Michele Ponsano e Franco Fara che hanno chiesto il rito abbreviato. Il pubblico ministero Daniela Fiori ha chiesto un termine per valutare eventuali indagini suppletive, termine concesso dal giudice. L’udienza è stata rinviata all’11 gennaio. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
