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Su Vigne Surrau ora splende la Stella

Su Vigne Surrau ora splende la Stella

Il Gambero Rosso premia ancora il vermentino Sciala e la cantina di Arzachena

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ARZACHENA. Dal Gambero Rosso arriva la prestigiosa Stella per la cantina Vigne Surrau della famiglia Demuro di Arzachena, per aver conseguito per dieci anni di fila i Tre bicchieri. «Un riconoscimento di prestigio che ci inorgoglisce e premia il nostro lavoro e l’intero settore vitivinicolo isolano», dice il patron Tino Demuro

Il vino sugli scudi è il vermentino di Gallura Sciala 2020, premiato con i Tre bicchieri per il quinto anno di fila confermandosi riferimento per la denominazione Gallura. Prodotto da Vigne Surrau è uno dei vini bianchi sardi più apprezzati negli ultimi anni. Per gli esperti si tratta di un’autentica rivelazione, firmata da una realtà produttiva dinamica e innovativa sulle colline di Arzachena, a poca distanza dalla Costa Smeralda. «La nostra missione? Coniugare con un approccio moderno la valorizzazione delle grande peculiarità che hanno fatto conoscere nel mondo i vini del territorio», spiega Tino Demuro, ad di Vigne Surrau.

Se il vermentino Sciala fa incetta di premi, la cantina invece da questa edizione del Gambero Rosso si fregia della Stella. Ovvero, il riconoscimento alle aziende vitivinicole che per dieci anni di fila abbiano conseguito il Tre bicchieri. In sintesi, la foto di un percorso di rigore, talento, eccellenza. «Abbiamo raggiunto questo traguardo con otto premi conquistati con Sciala e due con i nostri rossi. Con il Surrau 2009 vincitore nella Guida 2013 - racconta Tino Demuro - abbiamo colto il nostro primo Tre bicchieri. Quindi abbiamo fatto il bis con il cannonau riserva Sincaru, frutto dell’annata magnifica 2014, nella Guida del Gambero Rosso 2018. Nelle altre edizioni c’è stato il dominio di Sciala».

La Stella premia ed esalta un percorso enologico di crescita costante di investimento in vigneti e infrastrutture moderne. «Sapevamo di poter dire la nostra ma aver colto un piazzamento così prestigioso è davvero una bella e gradita sorpresa. Il premio ci inorgoglisce e giunge dopo un’altra stagione a testa alta, con risposte preziose dai mercati locali e internazionali. Siamo convinti – conclude Demuro – che riconoscimenti di così alto pregio siano un bene per chi li coglie e per la Sardegna».



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