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Olbia

Gli ortopedici sardi a congresso in città

Gli ortopedici sardi a congresso in città

Giornata di confronto ed elezioni domani al Costa Smeralda Tavola rotonda con i commissari di Ats, Aou e Areus

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OLBIA. I medici ortopedici e traumatologi della Sardegna hanno scelto Olbia per il loro congresso annuale congiunto. Si terrà domani dalle 9 nella sala Engle dell’aeroporto Costa Smeralda. Sarà il 42° per la Nuova società sarda di ortopedia e traumatologia (Nsosot) e il 13° per l’Otodi Sardegna (Ortopedici e traumatologi ospedalieri d’Italia). Un evento con un doppio significato. Un ritorno alla quasi normalità dopo un anno e mezzo di Covid che ha costretto tutti, anche i medici, a ridurre o cancellare le occasioni di contatto. E, in qualche modo, sarà anche un riconoscimento del ruolo assunto dalla sanità olbiese nell’ambito regionale.

A sottolinearne l’importanza sono anche le presenze annunciate. Prevista una tavola rotonda con Massimo Temussi (commissario straordinario Ats), Antonio Spano (commissario dell’Aou Sassari) e Simonetta Bettelini (commissario dell’Areus).

“Aspetti clinico-organizzativi in Ortopedia e Traumatologia”: è il titolo del congresso medico che sarà presieduto da Sebastiano Cudoni, primario del reparto di Ortopedia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

«La pandemia – afferma Cudoni nella presentazione del congresso – ci ha costretti a rivedere a fondo tutte le nostre attività lavorative, il rapporto con i pazienti, le nostre strutture ospedaliere, tutte le attività scientifiche e formative, anche le nostre abitudini personali e sociali. Si è trattato di un evento che ha imposto e imporrà per il futuro a tutti noi un ripensamento profondo di molteplici meccanismi della nostra organizzazione sociale, in primis il modo di affrontare le problematiche della salute globale, che non può prescindere dall’attenzione verso il singolo individuo, ma che ancora di più ora deve essere contemperata con le esigenze di salute collettiva».

Il congresso, che andrà avanti per l’intera giornata, tratterà diversi argomenti, molti di tipo organizzativo, «anche per dare voce a noi professionisti – prosegue Cudoni – sui processi di riforma delle organizzazioni nelle quali lavoriamo e nelle quali dovremmo rappresentare non dei semplici esecutori, ma “dirigenti” non solo formalmente». Ci saranno anche ampi spazi per gli interventi di tipo scientifico e formativo, con relazioni e contributi in presenza e online su argomenti come politraumi, chirurgia protesica, medicina rigenerativa, terapia antalgica, osteoporosi. Nel pomeriggio, parallelamente alle varie sessioni di lavoro, si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Otodi Sardegna.

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