tribunale
Gli avvocati segnalano un giudice al ministero della Giustizia
TEMPIO. Il tribunale di Tempio e, in particolare, un suo magistrato, il giudice del settore civile Cecilia Marino, è finito all’attenzione del ministero della Giustizia. Il consiglio dell’Ordine...
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TEMPIO. Il tribunale di Tempio e, in particolare, un suo magistrato, il giudice del settore civile Cecilia Marino, è finito all’attenzione del ministero della Giustizia.
Il consiglio dell’Ordine degli avvocati ha inviato una lunga segnalazione all’Ispettorato generale nella quale lamenta il rapporto problematico esistente tra il giudice e gli avvocati del foro di Tempio. Una decisione deliberata nel corso di una seduta in seguito alle numerose segnalazioni scritte e lamentele raccolte anche a voce arrivate da diversi avvocati del Foro. Sotto accusa il comportamento del magistrato e le modalità di trattazione dei procedimenti e delle udienze a lei assegnate. In sette pagine fitte, l’Ordine degli avvocati ha raccolto una serie di esempi del modo di operare del giudice, ritenuto scorretto, e che viene portato al vaglio del ministero. In particolare, gli avvocati segnalano «una preoccupante tendenza “punitiva” nei confronti delle parti e dei loro avvocati, usando, ad esempio, espressioni perentorie relative alla preparazione degli avvocati in aula o ventilando la trasmissione degli atti in Procura per l’attivazione della procedura fallimentare nel caso di mancati pagamenti da parte dei debitori nelle cause civili. Ma gli avvocati riferiscono anche di provvedimenti assunti da collegi da lei presieduti e formati da giudici che in quella data erano assenti per malattia o non erano in servizio nel tribunale di Tempio, sentenze con motivazioni inesistenti, generiche o sbagliate, rinvii delle udienze a oltre un anno di distanza andando al di là delle effettive criticità di cui soffre il tribunale e, ancora, liquidazioni delle spese di giudizio oltre i parametri massimi. Insomma, il tribunale di Tempio continua a far parlare di sé. Il presidente dell’Ordine Carlo Selis, interpellato, non commenta. (t.s.)
Il consiglio dell’Ordine degli avvocati ha inviato una lunga segnalazione all’Ispettorato generale nella quale lamenta il rapporto problematico esistente tra il giudice e gli avvocati del foro di Tempio. Una decisione deliberata nel corso di una seduta in seguito alle numerose segnalazioni scritte e lamentele raccolte anche a voce arrivate da diversi avvocati del Foro. Sotto accusa il comportamento del magistrato e le modalità di trattazione dei procedimenti e delle udienze a lei assegnate. In sette pagine fitte, l’Ordine degli avvocati ha raccolto una serie di esempi del modo di operare del giudice, ritenuto scorretto, e che viene portato al vaglio del ministero. In particolare, gli avvocati segnalano «una preoccupante tendenza “punitiva” nei confronti delle parti e dei loro avvocati, usando, ad esempio, espressioni perentorie relative alla preparazione degli avvocati in aula o ventilando la trasmissione degli atti in Procura per l’attivazione della procedura fallimentare nel caso di mancati pagamenti da parte dei debitori nelle cause civili. Ma gli avvocati riferiscono anche di provvedimenti assunti da collegi da lei presieduti e formati da giudici che in quella data erano assenti per malattia o non erano in servizio nel tribunale di Tempio, sentenze con motivazioni inesistenti, generiche o sbagliate, rinvii delle udienze a oltre un anno di distanza andando al di là delle effettive criticità di cui soffre il tribunale e, ancora, liquidazioni delle spese di giudizio oltre i parametri massimi. Insomma, il tribunale di Tempio continua a far parlare di sé. Il presidente dell’Ordine Carlo Selis, interpellato, non commenta. (t.s.)
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