padru
Poste a rilento, una raccolta di firme
Un solo dipendente nell’ufficio del paese, mentre prima erano due
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PADRU. Da anni è una spina nel fianco il funzionamento degli uffici postali a Padru e Loiri. Esasperati, i cittadini del Comune di Padru non ci stanno ai continui disagi e, per questo motivo, hanno deciso di raccogliere centinaia di firme per far sì che venga ripristinato l'organico dell'ufficio postale del paese che, attualmente, è ridotto a un solo dipendente.
In particolare, i cittadini sono stanchi delle interminabili file allo sportello, che durano spesso ore, quindi hanno deciso di utilizzare il mezzo della raccolta firme per far sentire la propria voce. «Già nel dicembre del 2020 – dice il sindaco di Padru, Antonello Idini – dopo aver ascoltato numerosi concittadini esasperati, ho scritto una lettera a Poste Italiane, chiedendo che si tornasse al ripristino dei due dipendenti, ma l’azienda, purtroppo, ha confermato lo stato di fatto e il declassamento dell'organico a un solo dipendente. La situazione – prosegue Idini – oggi è diventata insostenibile. Il nostro territorio, geograficamente esteso e ricco di frazioni, ha bisogno di una persona in più nel nostro ufficio postale per far fronte alle numerose esigenze quotidiane, soprattutto quelle delle persone più anziane che, spesso e volentieri, per il ritiro della propria pensione sono costrette ad aspettare ore fuori dalle poste in attesa del loro turno, esposti alle intemperie. Noi, come amministrazione comunale, siamo al fianco dei nostri concittadini e proseguiremo in questa battaglia insieme con loro».
Oltre alle code interminabili, gli utenti sono costretti ad aspettare fuori nel totale degrado del cortile dell'edificio postale, senza nessun riparo in caso di pioggia, e circondati da erbacce. Insomma c’è anche un problema di decoro da risolvere.
In particolare, i cittadini sono stanchi delle interminabili file allo sportello, che durano spesso ore, quindi hanno deciso di utilizzare il mezzo della raccolta firme per far sentire la propria voce. «Già nel dicembre del 2020 – dice il sindaco di Padru, Antonello Idini – dopo aver ascoltato numerosi concittadini esasperati, ho scritto una lettera a Poste Italiane, chiedendo che si tornasse al ripristino dei due dipendenti, ma l’azienda, purtroppo, ha confermato lo stato di fatto e il declassamento dell'organico a un solo dipendente. La situazione – prosegue Idini – oggi è diventata insostenibile. Il nostro territorio, geograficamente esteso e ricco di frazioni, ha bisogno di una persona in più nel nostro ufficio postale per far fronte alle numerose esigenze quotidiane, soprattutto quelle delle persone più anziane che, spesso e volentieri, per il ritiro della propria pensione sono costrette ad aspettare ore fuori dalle poste in attesa del loro turno, esposti alle intemperie. Noi, come amministrazione comunale, siamo al fianco dei nostri concittadini e proseguiremo in questa battaglia insieme con loro».
Oltre alle code interminabili, gli utenti sono costretti ad aspettare fuori nel totale degrado del cortile dell'edificio postale, senza nessun riparo in caso di pioggia, e circondati da erbacce. Insomma c’è anche un problema di decoro da risolvere.
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