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Olbia

Berlusconi benedice Nizzi Navone tiene lontani i big

di Serena Lullia
Berlusconi benedice Nizzi Navone tiene lontani i big

Per l’ultima giornata elettorale Solinas in municipio e il Cavaliere al telefono  Scelta minimal per la Grande Coalizione: tour in bus e finale in piazza Mercato

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OLBIA. Diversi fino alla fine, anche nella chiusura della campagna elettorale. Scelta minimal per la Grande Coalizione di Augusto Navone, un minibus in giro per la città con tappa finale in piazza Mercato. Nessun palco, solo una piccola cassa collegata a un microfono. Per sostenere il Centrodestra di Settimo Nizzi arrivano due big, il presidente della Regione Christian Solinas in municipio e Silvio Berlusconi in collegamento telefonico in piazza San Simplicio. Oggi silenzio elettorale, prima della grande sfida, domani e lunedì.

Berlusconi e il parco aperto. Alle 20 parte il collegamento telefonico con Silvio Berlusconi. Delusione per chi sperava di vederlo comparire sul maxi schermo. Con l’inconfondibile accento milanese il Cavaliere saluta l’amico Settimo e lo incorona «migliore sindaco di Olbia. I tuoi concittadini hanno ben chiaro cosa hai fatto per la tua città». Poi il promessone elettorale. «Quando sarai sindaco ci metteremo al tavolo e faremo un accordo affinché i tuoi concittadini possano visitare il parco di Porto Rotondo, lo chiamano il parco del presidente: un milione di metri quadrati, 10 chilometri di strade, un’agorà, meteoriti dell’India, tre laghi, 80 piante medicinali, un aranceto con 100 piante, 120 cactus, 50 ibiscus di cui uno porta il mio nome».

Mini bus e zero big. Navone difende fino all’ultimo la natura civica del suo progetto. Per il gran finale elettorale non arriva nessun big di partito. A bordo di un mini bus il candidato sindaco percorre l’intera città. Ultimo incontro con i cittadini in piazza Mercato. «Solinas, l’uomo più inviso ai sardi, si è presentato in conferenza stampa per parlare del nulla. Ci è venuto a dire che non possiamo prenotare un aereo per andare a Roma o Milano?O che non abbiamo medici in ospedale e pediatri?O ancora a prometterci un piano del rischio idraulico da fare in sei mesi. Da cinque anni gli olbiesi aspettano quello promesso da Nizzi nel 2016. Vogliono ancora prendere in giro gli olbiesi?».

Endorsement Solinas. La benedizione del governatore Solinas arriva in modo indiretto. Parlando del Piano del rischio idraulico. «Al netto delle valutazioni di merito, rispetto il lavoro di funzionari, dirigenti e tribunali e tutto quel percorso ci ha detto che quello che era stato fatto (Piano Mancini ndr) non era qualcosa di applicabile – dice –. Ci siamo quindi trovati a dover mettere mano a una progettazione diversa da quella che in maniera errata qualcuno ha sostenuto fino a questo momento. Abbiamo creato una unità di progetto ad hoc e delegato la società in house della Regione, la Opere infrastrutture Sardegna, soggetto attuatore per gli aspetti progettuali e la realizzazione delle opere. In tutto questo uno dei capisaldi sarà sia per Ois che per Regione di non calare dall’alto soluzione che non rispettano il territorio». Solinas si tiene fuori da giudizi politici su Piano Mancini e Piano Technital. «La politica si occupa di verifica e controllo. Chi si occupa dal punto di vista tecnico dei progetti sono le strutture. Credo che con grande celerità Opere infrastrutture verificherà quanto presente in campo, si avvarrà della collaborazione di chi sta sul territorio e ne conosce la realtà. Dopodiché valuterà se c’è una seconda, una terza, una quarta via. Un compito squisitamente tecnico, giusto che la politica non se ne occupi».

Voto e judo. La conferenza stampa con Solinas e Nizzi è anche l’occasione per il presidente della Federazione internazionale Judo, Marius Vizer, di annunciare la volontà di inserire Olbia nel maxi progetto che coinvolge già 80 paesi per portare lo judo nelle scuole. E per ringraziare la collaborazione con Regione e Comune per il grande evento in corso. Il Mondiale juniores di judo, manifestazione finanziata con 500mila euro dalla Regione e 200 mila euro dal Comune.

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