La Nuova Sardegna

L'emergenza

Caro energia, stangata per 115mila famiglie sarde: «Nell’isola la situazione peggiore»

Caro energia, stangata per 115mila famiglie sarde: «Nell’isola la situazione peggiore»

Federconsumatori: «Le bollette bimestrali saliranno da 110 a 150 euro»

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Vista attraverso le tabelle delle cifre, la situazione è catastrofica. Sentita dalle parole degli esperti, non lascia praticamente margini all’ottimismo. Sarà un lungo autunno e un lunghissimo inverno. Michele Carrus, il presidente nazionale di Federconsumatori, non si sente di esagerare se dice che nelle case dei sardi qualcuno ragionerà così: «Oggi o compro il pane o tengo la luce accesa». Dopo i paradossi di Platone, il paradosso della bolletta: i clienti vulnerabili con contratti agevolati per luce e gas sono proprio quelli che, a partire dai prossimi giorni, non solo non avranno più vantaggi, ma verranno penalizzati con aumenti fino al 37 per cento.

Questo dicono gli osservatori nazionali, poi Carrus cala le cifre sulla dimensione sarda e, a proposito di luce accesa o spenta, cala il buio totale. «In Sardegna le famiglie con contratti di tutela per utenti vulnerabili sono 114mila – dice –, ossia il 15 per cento dei nuclei totali dell’isola». I rincari peseranno molto più che nel resto d’Italia, perché «la media nazionale è di 9% di famiglie vulnerabili».

Le ultime due bollette dell’anno, relative cioè all’ultimo quadrimestre del 2026, non saranno più care solo agli occhi attenti, ma la differenza nero su bianco sarà netta. «Le bollette bimestrali passeranno in media dai 110 euro attuali a 150 euro». Il numero uno dell’associazione a difesa dei consumatori ha le idee molto chiare: «Manca una visione riformista del governo, che è stato finora incapace di intervenire sul sistema del mercato di luce e gas», che innanzitutto sono voci che andrebbero divise, fa notare. E poi «in Italia contiamo 741 fornitori autorizzati per i servizi di luce e gas ed è una cifra spropositata, il triplo di quanti operano in altri Paesi d’Europa». Il 2022 è stato l’anno spartiacque, con l’inizio dei conflitti internazionali che hanno innescato «speculazioni» energetiche. Carrus se la prende anche con l’ultima provocazione di Trump: lo stop all’export di gasolio degli Usa.

«Il rincaro principale che ci preoccupa è quello dei carburanti», perché come effetto domino coinvolge gli altri settori. «In Sardegna questa situazione peserà di più perché ci sono tante persone vulnerabili che si erano affidate al mercato tutelato», osserva anche Eliana Cara, presidente regionale di Federconsumatori. Molti utenti che rientravano nella categoria, quindi che hanno almeno 75 anni o usano apparecchiature mediche salvavita alimentate con l’energia elettrica, con disabilità riconosciute dalla legge 104 o per motivi di reddito, erano riusciti a non finire del mare del mercato libero. Ma adesso quello tutelato sarà soggetto alle stangate delle prossime bollette e, come il regime a tutele graduali, ha il tempo contato.

«Parliamo di persone che dovranno far fronte ad aumenti vertiginosi», che dovranno lasciare sul tavolo le bollette non pagate oppure tagliare le altre spese del mese. «E se decidono di affidarsi al mercato libero vanno incontro a una situazione variabile, che non concede più un prezzo fisso, ma che a periodi può portare a risparmi ma anche a rincari». Uno strumento utile è il portale offerte di Arera. Una volta compilato con i propri dati e le caratteristiche dell’utenza, suggerisce i contratti più vantaggiosi al momento. «Ma non è una soluzione valida per tutti», chiosa Cara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L'emergenza

Caro energia, stangata per 115mila famiglie sarde: «Nell’isola la situazione peggiore»

Le nostre iniziative