«Chiedo la fiducia per continuare ancora a cambiare la città»
OLBIA. Settimo Nizzi, 64 anni, candidato sindaco uscente guida il centrodestra “Presente e futuro”. Con lui sei liste: Forza Italia, Lista nizzi, Udc, Psd’Az, Lega, Riformatori. Sindaco Nizzi come è...
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Settimo Nizzi, 64 anni, candidato sindaco uscente guida il centrodestra “Presente e futuro”. Con lui sei liste: Forza Italia, Lista nizzi, Udc, Psd’Az, Lega, Riformatori.
Sindaco Nizzi come è stata questa campagna elettorale?
«Bellissima. Siamo andati in giro per l’intero territorio comunale, più volte nei luoghi in cui i cittadini inizialmente erano un po’ titubanti. Ma alla fine hanno capito che sicuramente il lavoro svolto e le opere che abbiamo realizzato sono assolutamente frutto di cinque anni di lavoro fatto per il benessere in favore della popolazione».
Qual è stata la bugia più grande, la fake news diffusa dagli avversari su di lei e sul centrodestra in questa campagna elettorale?
«La diffusione dei sondaggi falsi, drammatici per loro, non per noi. Perché bisogna sempre essere seri nella vita. Cose fatte per incattivare l’avversario da una parte e dall’altra carpire la fiducia degli elettori. In generale la cattiveria più grande fatta in questi mesi è stata la campagna denigratoria e diffamatoria in generale, e nei miei confronti i manifesti contro la mia onorabilità».
Come giorno finale della campagna elettorale ha scelto un tour a tappe forzate in tutta la città. Come mai questa scelta?
«Non si riesce a fare tutto. E allora devi cercare di dare dei segnali alla gente per dire loro: “Guardate, come c’ero prima per voi ci sono oggi e ci sarò anche domani».
Perché avete deciso di chiudere la campagna elettorale nella piazza di San Simplicio?
«Perché quella stupenda realizzazione, partita naturalmente quando noi eravamo in uno dei tanti governi della nostra città, va di pari passo con il progetto di riqualificazione del quartiere di San Simplicio con il bando Pinqua da 18 milioni di euro e con l’acquisizione ormai conclusa dello stabile ex Ferrovie, che tante polemiche ha innescato. Un’occasione per presentare tutto quello che vogliamo fare lì».
Faccia un appello al voto attraverso il nostro giornale.
«Io mi rivolgo a tutti i nostri concittadini, di andare a votare, di portare tutti a votare, perché la democrazia deve vincere. Più persone vanno ai seggi maggiore partecipazione c’è e più chi viene eletto può rappresentare degnamente la nostra comunità. Siamo due candidati. Mi conoscono come ho amministrato, sanno come lavoro, se lavoro, la gente sa tutto di me. Io chiedo soltanto di darmi ancora fiducia per portare avanti gli innumerevoli progetti che abbiamo messo in piedi e soprattutto la salvaguardia della nostra città».
Chi vince le elezioni?
«Noi. È sicuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sindaco Nizzi come è stata questa campagna elettorale?
«Bellissima. Siamo andati in giro per l’intero territorio comunale, più volte nei luoghi in cui i cittadini inizialmente erano un po’ titubanti. Ma alla fine hanno capito che sicuramente il lavoro svolto e le opere che abbiamo realizzato sono assolutamente frutto di cinque anni di lavoro fatto per il benessere in favore della popolazione».
Qual è stata la bugia più grande, la fake news diffusa dagli avversari su di lei e sul centrodestra in questa campagna elettorale?
«La diffusione dei sondaggi falsi, drammatici per loro, non per noi. Perché bisogna sempre essere seri nella vita. Cose fatte per incattivare l’avversario da una parte e dall’altra carpire la fiducia degli elettori. In generale la cattiveria più grande fatta in questi mesi è stata la campagna denigratoria e diffamatoria in generale, e nei miei confronti i manifesti contro la mia onorabilità».
Come giorno finale della campagna elettorale ha scelto un tour a tappe forzate in tutta la città. Come mai questa scelta?
«Non si riesce a fare tutto. E allora devi cercare di dare dei segnali alla gente per dire loro: “Guardate, come c’ero prima per voi ci sono oggi e ci sarò anche domani».
Perché avete deciso di chiudere la campagna elettorale nella piazza di San Simplicio?
«Perché quella stupenda realizzazione, partita naturalmente quando noi eravamo in uno dei tanti governi della nostra città, va di pari passo con il progetto di riqualificazione del quartiere di San Simplicio con il bando Pinqua da 18 milioni di euro e con l’acquisizione ormai conclusa dello stabile ex Ferrovie, che tante polemiche ha innescato. Un’occasione per presentare tutto quello che vogliamo fare lì».
Faccia un appello al voto attraverso il nostro giornale.
«Io mi rivolgo a tutti i nostri concittadini, di andare a votare, di portare tutti a votare, perché la democrazia deve vincere. Più persone vanno ai seggi maggiore partecipazione c’è e più chi viene eletto può rappresentare degnamente la nostra comunità. Siamo due candidati. Mi conoscono come ho amministrato, sanno come lavoro, se lavoro, la gente sa tutto di me. Io chiedo soltanto di darmi ancora fiducia per portare avanti gli innumerevoli progetti che abbiamo messo in piedi e soprattutto la salvaguardia della nostra città».
Chi vince le elezioni?
«Noi. È sicuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
