Nuovo stadio è quasi fatta passo in avanti dell’Olbia

Il presidente Marino parla al Mater: «C’è già l’accordo per la progettazione» Ghirelli (Lega Pro): «Avanti tutta». Il sindaco Nizzi: «Vicini alla scelta dell’area»

OLBIA. Nuovo stadio: un passo importante è stato fatto. L’Olbia calcio ha infatti appena siglato un accordo con la Sportium, una società specializzata nell’ideazione, progettazione e sviluppo di impianti sportivi. «I tempi sono stretti e noi ora dobbiamo correre - ha detto il presidente dell’Olbia Alessandro Marino -. Lo studio di fattibilità per l’impianto che nascerà è uno step decisivo perché significa che siamo entrati nella fase operativa, in piena sinergia con la Lega Pro e con l’amministrazione comunale. La sfida vera è arrivare ai progetti e mettere in campo velocità e qualità, per agganciare i diversi vagoni del Pnnr (il piano nazionale di ripresa e resilienza). Ma con il contratto firmato, ora possiamo veramente dire di avere le spalle coperte».

Alessandro Marino ha parlato al Mater Olbia, dove ieri mattina si è svolta una conferenza. E al suo fianco c’era il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli. Il quale ha anche approfittato dell’occasione per visitare alcuni reparti dell’ospedale di eccellenza, accompagnato dal direttore operativo Marco Salvagno. E non è stato un caso. «Perché se noi vogliamo essere formatori di giovani talenti - ha detto il presidente Ghirelli -, dobbiamo rivolgerci anche a strutture di eccellenza come il Mater Olbia». «Che è già un punto di riferimento per il mondo sportivo locale - ha aggiunto Salvagno - ma che potrà diventarlo anche a livello nazionale e non solo». E infatti non si esclude che con il Mater Olbia, che dispone di un centro di riabilitazione di alto livello, possano convenzionarsi presto altri club di serie C.

Ma se il nuovo stadio della città viaggia sul binario rapido per diventare concretezza, non si sa ancora con precisione quale dovrà essere l’area che lo ospiterà. E qui deve dire la sua l’amministrazione comunale. «Si era parlato pubblicamente di un ampio terreno vicino all’hotel Hilton - si è limitato a dire il presidente Marino -, ma ci sono altre zone che vengono prese in considerazione. Ovviamente la scelta diventa determinante anche in funzione del progetto che si dovrà fare».

«E la scelta verrà fatta in tempi brevissimi - ha confermato il sindaco Settimo Nizzi -. Le aree che potrebbero rispondere alle esigenze sono diverse. Oltre a quella alle spalle dell’Hilton, ce ne sono altre a Sa Minda Noa o nel quartiere Bandinu. Siamo in perfetta sintonia con l’Olbia calcio e si deciderà tenendo anche conto di quelle che sono le migliori condizioni per la viabilità. In modo da non creare intasamenti nel momento in cui gli spettatori dovranno raggiungere e allontanarsi dallo stadio».

Francesco Ghirelli ha poi esaltato il ruolo e le capacità dell’Olbia calcio a livello nazionale per arrivare alla costruzione del nuovo stadio. «L’Olbia ha percorso tutta la strada per presentarsi all’appuntamento in pole position e sarà un vettore per la trasformazione degli stadi in Italia - ha detto il numero uno di Lega Pro -. Il mio modello di stadio? Uno stadio aperto nel quale possano svolgersi diverse attività, che possa anche produrre del reddito per la società e che possa essere una solida base per l’oggi e il futuro. Bisogna fare dello stadio una nuova centralità urbana, oltre a creare un centro di formazione dell’educazione».

Per passare dai progetti alla vaccinazione, altro argomento caro anche alla Lega Pro, il passo è stato breve. «In serie C il 98% dei giocatori si è vaccinato e quindi - ha concluso Ghirelli - possiamo dire che di aver raggiunto l’immunità di gregge».

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