La Nuova Sardegna

Olbia

Viaggio nella città di pietra insieme ai versi dei poeti

di Giuseppe Pulina
Viaggio nella città di pietra insieme ai versi dei poeti

Il Comune aderisce alla Giornata nazionale del trekking urbano del 31 ottobre Nicola Vasa: «Alla scoperta del territorio attraverso i suoi personaggi storici»

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TEMPIO. La poesia che diventa una road map della memoria della città, una guida lirica che ne racconta in modo ispirato i suoi luoghi più belli e seducenti. Poeti del passato, “reclutati” per illuminare con i loro versi anfratti, angoli e vie della città in cui hanno vissuto a lungo.

Se ne sentirà declamare la poesia il prossimo 31 ottobre, vigilia di Ognissanti, a Tempio in occasione della XVIII Giornata nazionale del trekking urbano.

Una manifestazione alla quale Tempio aderisce ormai da diversi anni e che diventa puntualmente un evento di richiamo per turisti e visitatori che vogliono saperne di più sulla città di pietra e anche per quei tempiesi che, amando la loro città, non smettono, incuriositi dalle sue tante storie, di conoscerne meglio il passato.

Promossa dal Comune, che ha fatto sua un’idea progettuale di Nicola Vasa, studioso di storia locale e “cose tempiesi”, la Giornata nazionale del trekking urbano avrà come titolo e allettante proposta la “scoperta del territorio attraverso i suoi personaggi”. In parole povere, a Tempio i diversi momenti delle passeggiate urbane saranno scanditi dalla lettura dei versi dei suoi più rappresentativi poeti.

«La nostra città – spiega Nicola Vasa – partecipa con i suoi poeti fuori dalle righe. La sfida è proporre la lettura della storia e dell'identità di Tempio e della Gallura attraverso l'arte e la poesia di alcuni tra i più grandi interpreti della lingua gallurese dal '700 al '900».

Versi che riecheggeranno lungo le vie di granito del centro storico per rievocare l’incanto mai estinto della lingua madre.

Le poesie che accompagneranno la visita della città saranno quelle di Don Gavino Pes, Bernardo Sansan, l'uomo di lettere a cui venne intitolato il locale liceo scientifico, Matteo Pirina Cucchéddhu e Giulio Cossu.

«La loro voce dimenticata riemergerà improvvisamente dal passato, nella cornice ricca di fascino di una piccola città carica di storia. Intrecciandosi con le vicende di persone e di cose, con aneddoti e racconti, risuonerà in luoghi storici di grande suggestione, nella chiesa di Sant'Antonio, nel convento degli Scolopi, nella chiesa di San Francesco, nel vecchio mercato e anche nella chiesa di Santa Croce».

In Sardegna sono solo due le città che hanno aderito: oltre Tempio, anche Oristano. Ma quella del 31 ottobre non sarà una competizione tra 76 città italiane che aspirano a farsi più belle di altre.

«Ultimo non può arrivare nessuno, perché questa particolare posizione in una immaginaria classifica di merito appartiene solo a chi dimentica e recide le proprie radici. Quindi, non arriveremo ultimi, forse neanche primi, ma cercheremo di competere alla pari, affilando le armi del racconto storico e della poesia, anche con città d'arte protagoniste della grande storia».

Città come Perugia e Siena, dove tutto ebbe inizio. Organizzato dagli assessorati comunali al Turismo e alla Cultura, la Giornata consente a tutti di partecipare gratuitamente. Basterà farsi trovare alle 16 in punto nel sagrato della chiesa di Sant’Antonio.

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