La Nuova Sardegna

Olbia

Strade rurali disastrate la protesta delle campagne

di Angelo Mavuli
Strade rurali disastrate la protesta delle campagne

L’assessore Cossu: «I disagi ci sono e l’amministrazione di Tempio fa quel che può Necessario costituire i consorzi tra frontisti per accedere ai vari finanziamenti»

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TEMPIO. La miriade di strade rurali, stradine e camminamenti vari distrutti dall’incuria di decenni, sta suscitando le solite periodiche proteste degli allevatori, dei pastori, dei contadini. Tutti proprietari terrieri che, periodicamente, si rendono conto dello stato disastroso in cui si trova l’intrico delle strade attorno alle loro tenute. Strade, alcune, al limite della percorribilità, altre letteralmente scomparse dalla geografia fisica delle campagne, altre ancora più o meno periodicamente curate. Tutte però si trovano in uno stato di vergognoso abbandono che non può essere addebitato sempre e comunque all’amministrazione comunale di turno. Come diversi frontisti proprietari terrieri non ebbero difficoltà ad ammettere, mesi orso sono, quando l’argomento divenne d’attualità nell’ambito delle norme antincendio che prevedevano un intervento fattivo per il decespugliamento anche da parte dei proprietari e non solo del Comune.

Sull’argomento che rischia di incancrenirsi ogni stagione che passa, (su alcune stradine non si può più passare), è intervenuto anche Paolo Cossu, Assessore al Bilancio, Finanze e Tributi, Programmazione, Patrimonio, Edilizia privata, Agro e Strade vicinali.

«Siamo a conoscenza dei tanti disagi causati dalla condizione delle strade rurali nel nostro territorio. Le limitate risorse previste nel bilancio comunale per l’annualità 2021, sensibilmente integrate nel corso dell’anno, stanno consentendo di soddisfare le richieste per la raccolta del materiale inerte, regolarmente pervenute agli uffici, ai fini di provvedere a meri interventi di ripristino. Certo è però - precisa lo stesso assessore - che la più volte auspicata costituzione di consorzi fra frontisti agevolerebbe la programmazione di interventi organici e strutturali, necessari per poter accedere ai finanziamenti pubblici. In assenza di risorse finanziate, la costituzione in consorzi consentirebbe la presentazione di formali richieste corredate di regolare progetto, per l’ottenimento di un contributo dell’amministrazione comunale fino ad una quota massima del 30 per cento. In casi isolati di istanze corredate di progetto di sistemazione, presentate da gruppi di frontisti non ancora costituiti in consorzi - conclude l’assessore - l’amministrazione ha concesso contributi in conto materiale consentendo di eseguire efficaci interventi di manutenzione straordinaria».

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