Kan Judo 36 anni di storia e di grandi successi
Il club di Olbia del maestro Calvisi ha ripreso l’attività: «Tante limitazioni, ma felici di essere ripartiti»
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Lo storico Kan Judo Olbia, diretto dal maestro e presidente Angelo Calvisi (5° dan), festeggia il 36° anno di attività. Dopo lo stop dello scorso anno per, via del Covid, «che ci ha obbligato a fermarci per 14 mesi con la completa chiusura della palestra (seconda sosta forzata dopo la tragica alluvione nel 2013), finalmente ripartiamo. Avremmo voluto festeggiare il traguardo in maniera diversa, visto che la nostra società è tra i club di arti marziali più importanti della Sardegna, tra i più longevi del nord dell’isola e con più tesserati atleti judo, ma va bene così».
La storia. Il Kan Judo Olbia nasce nel 1985, per opera del maestro Salvatore Degortes. Poi, nel 1991, l’associazione passa nelle mani di Angelo Calvisi (anche lui festeggia i 50 anni di attività judoistica ininterrotta), atleta e pupillo del maestro Degortes che dopo poco tempo si ritira dall’attività lasciando alla città un grande bagaglio di esperienza.
Judo in action. Nel 1997 la svolta: dopo un’assenza di circa 12 anni ritorna ad Olbia un grande evento judoistico. LO organizza il maestro Calvisi col suo staff in collaborazione con il Comune e diversi sponsor. Inizia così l’era “Trofeo judo in action international”, a cui partecipano atleti di varie nazioni. All’epoca parteciperano 56 società con 412 atleti e fu un vero record.
Gli altri eventi. Ma la città si colloca tra le prime location regionali judoistiche grazie anche ad altri 4 appuntamenti di diverso stile tecnico e agonistico organizzati dagli anni 90 in poi: il Trofeo Baby Ippon e 3 manifestazioni sperimentali mai effettuate prima in Sardegna: il “Trofeo Master no limits», il” Trofeo ne waza” (lotta a terra) e il “Trofeo kata la forma”. Complessivamente il Kan Judo Olbia vanta 58 manifestazioni di vario livello organizzate in città al Paladeiana del Fausto Noce (momentaneamente fuori uso): «Un record di continuità e serietà - precisa il maestro Calvisi - con l’obiettivo di far diventare Olbia un punto di riferimento sportivo per eventi judoistici».
I risultati. Tanti successi a livello individuale e di squadra ottenuti dagli atleti del Kan Judo nell’isola, nel resto dell’Italia e all’estero. «Atleti sempre e solo provenienti dal vastissimo vivaio giovanile - aggiunge Calvisi - che coinvolge i bambini dai 4 anni. Poi si va avanti con un lavoro curato individualmente e si arriva alle selezioni per l’attività tecnica, preagonistica e agonistica. Quello attuale è un periodo particolare per le palestre e gli sport di contatto e conosciamo tutti le problematiche riguardanti le procedure antiCovid, che ci penalizzano leggermente in certi aspetti lavorativi. Comunque regna tanto ottimismo da parte mia e da parte dello staff tecnico composto da Gavino Carta (4° dan), Salvatore Calvisi (2° dan) e Federica Calvisi (1° dan)».
La ripartenza. «Ma anche se i protocolli legati alla pandemia e le linee guida della Federazione, non ci consentono per il momento di continuare i progetti con le scuole e di organizzare manifestazioni di promozione - chiude Calvisi - siamo comunque felici di aver ripreso l’attività da settembre e di aver ritrovato sul tatami i nostri “vecchi atleti” ma anche i tanti e numerosi nuovi iscritti (una novantina) che non vedevano l’ora di riprendere gli allenamenti».
La storia. Il Kan Judo Olbia nasce nel 1985, per opera del maestro Salvatore Degortes. Poi, nel 1991, l’associazione passa nelle mani di Angelo Calvisi (anche lui festeggia i 50 anni di attività judoistica ininterrotta), atleta e pupillo del maestro Degortes che dopo poco tempo si ritira dall’attività lasciando alla città un grande bagaglio di esperienza.
Judo in action. Nel 1997 la svolta: dopo un’assenza di circa 12 anni ritorna ad Olbia un grande evento judoistico. LO organizza il maestro Calvisi col suo staff in collaborazione con il Comune e diversi sponsor. Inizia così l’era “Trofeo judo in action international”, a cui partecipano atleti di varie nazioni. All’epoca parteciperano 56 società con 412 atleti e fu un vero record.
Gli altri eventi. Ma la città si colloca tra le prime location regionali judoistiche grazie anche ad altri 4 appuntamenti di diverso stile tecnico e agonistico organizzati dagli anni 90 in poi: il Trofeo Baby Ippon e 3 manifestazioni sperimentali mai effettuate prima in Sardegna: il “Trofeo Master no limits», il” Trofeo ne waza” (lotta a terra) e il “Trofeo kata la forma”. Complessivamente il Kan Judo Olbia vanta 58 manifestazioni di vario livello organizzate in città al Paladeiana del Fausto Noce (momentaneamente fuori uso): «Un record di continuità e serietà - precisa il maestro Calvisi - con l’obiettivo di far diventare Olbia un punto di riferimento sportivo per eventi judoistici».
I risultati. Tanti successi a livello individuale e di squadra ottenuti dagli atleti del Kan Judo nell’isola, nel resto dell’Italia e all’estero. «Atleti sempre e solo provenienti dal vastissimo vivaio giovanile - aggiunge Calvisi - che coinvolge i bambini dai 4 anni. Poi si va avanti con un lavoro curato individualmente e si arriva alle selezioni per l’attività tecnica, preagonistica e agonistica. Quello attuale è un periodo particolare per le palestre e gli sport di contatto e conosciamo tutti le problematiche riguardanti le procedure antiCovid, che ci penalizzano leggermente in certi aspetti lavorativi. Comunque regna tanto ottimismo da parte mia e da parte dello staff tecnico composto da Gavino Carta (4° dan), Salvatore Calvisi (2° dan) e Federica Calvisi (1° dan)».
La ripartenza. «Ma anche se i protocolli legati alla pandemia e le linee guida della Federazione, non ci consentono per il momento di continuare i progetti con le scuole e di organizzare manifestazioni di promozione - chiude Calvisi - siamo comunque felici di aver ripreso l’attività da settembre e di aver ritrovato sul tatami i nostri “vecchi atleti” ma anche i tanti e numerosi nuovi iscritti (una novantina) che non vedevano l’ora di riprendere gli allenamenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
