Gli anziani al tempo della pandemia
di Giuseppe Pulina
Il Circolo Mazzolari organizza l’incontro con il giurista-scrittore Michele Tamponi
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TEMPIO. Si parlerà della condizione degli anziani in un Paese e in un periodo storico in cui il mondo intero non sembra arridere favorevolmente a nessuna generazione e verrà fatto insieme all’autore di uno dei libri più interessanti che siano stati scritti e pubblicti su questo specifico argomento negli ultimi anni. Il libro, edito da Rubbettino, s’intitola “Nel diritto della terza età – Le rughe tra giudizio e pregiudizio”, l’autore che, venerdì (alle 17, palazzo Pes-Villamarina) lo presenterà è il professore Michele Tamponi, uno degli intellettuali e studiosi galluresi la cui fama ha da anni oltrepassato i confini dell’isola. Professore ordinario alla Luiss di Roma, dove insegna diritto, Tamponi è uno scrittore prolifico, capace di variare registro e tematica con grande disinvoltura, come dimostra la ricca bibliografia di cui è autore. Quello sulla terza età è uno dei suoi ultimi lavori. «È un libro rigoroso nei contenuti, ma che – puntualizza Paolo Sanna, membro del direttivo del Circolo Mazzolari organizzatore dell’evento – si legge come un giallo, grazie alla capacità dell'autore di rendere comprensibili a tutti i termini giuridici e di alleggerire il testo attraverso riferimenti alla realtà sempre divertenti».
Per il Circolo Mazzolari sarà il primo evento pubblico reso finalmente possibile dall’attenuazione delle misure anti-covid. «Non avremmo potuto ricominciare meglio il nostro percorso – dichiara Mario Medda, presidente del Mazzolari – percorso che avrà però bisogno del sostegno di idee e della partecipazione attiva di tutti coloro che pensano che ragionare su cose serie sia ancora terribilmente importante». In effetti, l’emergenza sanitaria potrebbe avere reso ancora più urgente la riflessione su temi che i mesi del lockdown hanno costretto a trascurare. Temi urgenti, di assoluta attualità, portatori di problemi sulla cui soluzione si gioca il livello di crescita di un consorzio sociale. Temi come quello della vulnerabilità dell’anziano in una società che lo pone intenzionalmente ai margini, facendo uso di miti (la prestanza fisica, ad esempio, come requisito indispensabile per il successo) e pregiudizi che ne hanno stravolto l’immagine di un tempo. Da Seneca ad Amery, non c’è stato periodo storico in cui la senilità non sia stata assunta come tema d’indagine. Di recente lo ha fatto anche la filosofa Francesca Rigotti, e così anche Michele Tamponi, in un libro che potrà sorprendere per la ricchezza dei suoi argomenti e il vigore argomentativo su cui fonda le sue principali tesi.
Per il Circolo Mazzolari sarà il primo evento pubblico reso finalmente possibile dall’attenuazione delle misure anti-covid. «Non avremmo potuto ricominciare meglio il nostro percorso – dichiara Mario Medda, presidente del Mazzolari – percorso che avrà però bisogno del sostegno di idee e della partecipazione attiva di tutti coloro che pensano che ragionare su cose serie sia ancora terribilmente importante». In effetti, l’emergenza sanitaria potrebbe avere reso ancora più urgente la riflessione su temi che i mesi del lockdown hanno costretto a trascurare. Temi urgenti, di assoluta attualità, portatori di problemi sulla cui soluzione si gioca il livello di crescita di un consorzio sociale. Temi come quello della vulnerabilità dell’anziano in una società che lo pone intenzionalmente ai margini, facendo uso di miti (la prestanza fisica, ad esempio, come requisito indispensabile per il successo) e pregiudizi che ne hanno stravolto l’immagine di un tempo. Da Seneca ad Amery, non c’è stato periodo storico in cui la senilità non sia stata assunta come tema d’indagine. Di recente lo ha fatto anche la filosofa Francesca Rigotti, e così anche Michele Tamponi, in un libro che potrà sorprendere per la ricchezza dei suoi argomenti e il vigore argomentativo su cui fonda le sue principali tesi.
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