I cimiteri promossi all’esame del 2 novembre
Grande afflusso in via Roma. A Su Lizzu la messa per i defunti celebrata nella chiesa di San Francesco
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OLBIA. Dal tradizionale pellegrinaggio nei cimiteri comunali alla messa in suffragio celebrata nella chiesetta di Su Lizzu. La giornata dedicata ai defunti, il 2 novembre, anche a Olbia ha un suo protocollo quasi immutabile. Già dal giorno prima, Ognissanti, centinaia di persone hanno sfidato il tempo inclemente affollando i due cimiteri comunali di via Roma e di Su Lizzu per rendere omaggio ai propri cari.
Ieri mattina nel nuovo cimitero di Su Lizzu, dove si trova la chiesetta di San Francesco, centinaia di persone hanno partecipato alla messa in suffragio, dedicata ai defunti, celebrata da don Gianni Satta, parroco di San Paolo apostolo. Poi la visita alle tombe dei propri cari per deporre fiori e ceri illuminati. Stessa cosa in via Roma, il cimitero storico degli olbiesi. In entrambi i casi i visitatori hanno trovato tutto in ordine e perfettamente funzionante, dai vialetti puliti alla cura del verde. Segno che l’Asco, la società emiliana che si occupa della gestione dei cimiteri, ha lavorato bene.
Sempre ieri mattna per le strade di Olbia sono comparsi anche sparuti gruppetti di bambini, spesso accompagnati dai genitori, impegnati nel tradizionale rito dei “li molti e molti”. Pochi per una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi, ma che anche a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia sta lentamente scomparendo. Così come stanno scomparendo in città le feste all’americana dedicate alla notte di Halloween.
Ieri mattina nel nuovo cimitero di Su Lizzu, dove si trova la chiesetta di San Francesco, centinaia di persone hanno partecipato alla messa in suffragio, dedicata ai defunti, celebrata da don Gianni Satta, parroco di San Paolo apostolo. Poi la visita alle tombe dei propri cari per deporre fiori e ceri illuminati. Stessa cosa in via Roma, il cimitero storico degli olbiesi. In entrambi i casi i visitatori hanno trovato tutto in ordine e perfettamente funzionante, dai vialetti puliti alla cura del verde. Segno che l’Asco, la società emiliana che si occupa della gestione dei cimiteri, ha lavorato bene.
Sempre ieri mattna per le strade di Olbia sono comparsi anche sparuti gruppetti di bambini, spesso accompagnati dai genitori, impegnati nel tradizionale rito dei “li molti e molti”. Pochi per una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi, ma che anche a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia sta lentamente scomparendo. Così come stanno scomparendo in città le feste all’americana dedicate alla notte di Halloween.
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