Tamponi ai bimbi, è caos totale
di Stefania Puorro
Centinaia di auto in coda verso l’ospedale dopo la chiusura di una scuola e l’isolamento di altre classi
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OLBIA. Centinaia di auto in fila, disagi, proteste, bambini seduti per ore sui sedili e genitori esasperati che facevano fatica a far capire ai figli che bisognava avere pazienza. «Avere pazienza? E’ stata una vergogna, un’organizzazione pessima, che speriamo non si ripeta». Le parole sono quelle delle famiglie che, ieri mattina, si sono messe in macchina per accompagnare i loro bambini a fare il tampone. Una convocazione arrivata dall’Ats-Assl di Olbia proprio per il 2 novembre, dopo la chiusura di una scuola elementare e dell’infanzia (quella di Santa Maria) per i tanti casi positivi al Covid e per la messa in quarantena di alcune classi del IV circolo didattico (via Vignola). Il problema è che la chiamata di massa per la stessa giornata ha scatenato un caos incredibile. Non solo per i genitori al volante bloccati in coda dalle 8,30 del mattino (in alcuni casi in doppia fila perché non sapevano dove mettersi), ma anche perché l’appuntamento con il tampone per i bambini è stato fissato al Giovanni Paolo II, lato via Diamante: ci sono stati dunque problemi per il passaggio delle ambulanze e per l’ingresso all’ospedale di tutti gli operatori sanitari. Senza poi contare che sono rimasti bloccati i pazienti che vanno a fare la dialisi e i camion che si occupano delle forniture per il servizio del la mensa.
La testimonianza. «Una situazione inaccettabile - ha ribadito il padre di un bambino che frequenta una quinta elementare in via Vignola -. Anche mio figlio, ieri, doveva fare il tampone di controllo, visto che la sua classe è in quarantena perché un compagnetto è risultato positivo al Covid. Ma quando sono arrivato in via Bazzoni Sircana mi sono spaventato per il muro di macchine che mi sono trovato davanti. Erano stati infatti convocati tutti i bambini della scuola di Santa Maria e quelli delle classi in isolamento di via Vignola. Però, non vogliamo sentir parlare di tagli e di poco personale (che non ha certamente nessuna colpa). Si doveva allora pensare di suddividere i bambini in gruppi e scegliere orari e giornate diverse».
Santa Maria. Alle elementari di Santa Maria (che ospita anche diverse classi della scuola dell’infanzia) sono stati numerosi i casi positivi registrati nei giorni scorsi. Dopo un primo scolaretto colpito dal virus, ci sono stati altri casi nelle classi ospitate nello stesso piano, poi sono stati contagiati fratelli e sorelline e alcuni insegnanti. E così l’Ats-Assl di Olbia (il 28 ottobre) ha chiesto al sindaco di chiudere la scuola sino al 7 novembre.
L’ordinanza. Appena Settimo Nizzi ha ricevuto la comunicazione da parte dell’Ats-Assl di Olbia, con la quale si annunciava «una successione di casi di positività al Sars Covid-19 in diverse classi della scuola di Santa Maria», è stata emessa l’ordinanza. La chiusura durerà appunto sino al 7 e se la situazione sarà di nuovo sotto controllo, i bambini potranno tornare in classe lunedì.
Via Vignola. Tre le classi messe in quarantena anche alle scuole elementari di via Vignola (IV circolo didattico). Per una l’isolamento è cominciato venerdì, le altre potrebbero presto riprendere le lezioni dopo i risultati dei tamponi.
Maria Rocca. All’elenco delle classi in quarantena se n’è aggiunta una proprio ieri anche alla primaria di Maria Rocca (che fa parte dell’istituto comprensivo). Sono risultati positivi al Covid un alunno e un docente e, in pieno accordo con la Assl di Olbia, la dirigenza scolastica ha fatto scattare l’isolamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La testimonianza. «Una situazione inaccettabile - ha ribadito il padre di un bambino che frequenta una quinta elementare in via Vignola -. Anche mio figlio, ieri, doveva fare il tampone di controllo, visto che la sua classe è in quarantena perché un compagnetto è risultato positivo al Covid. Ma quando sono arrivato in via Bazzoni Sircana mi sono spaventato per il muro di macchine che mi sono trovato davanti. Erano stati infatti convocati tutti i bambini della scuola di Santa Maria e quelli delle classi in isolamento di via Vignola. Però, non vogliamo sentir parlare di tagli e di poco personale (che non ha certamente nessuna colpa). Si doveva allora pensare di suddividere i bambini in gruppi e scegliere orari e giornate diverse».
Santa Maria. Alle elementari di Santa Maria (che ospita anche diverse classi della scuola dell’infanzia) sono stati numerosi i casi positivi registrati nei giorni scorsi. Dopo un primo scolaretto colpito dal virus, ci sono stati altri casi nelle classi ospitate nello stesso piano, poi sono stati contagiati fratelli e sorelline e alcuni insegnanti. E così l’Ats-Assl di Olbia (il 28 ottobre) ha chiesto al sindaco di chiudere la scuola sino al 7 novembre.
L’ordinanza. Appena Settimo Nizzi ha ricevuto la comunicazione da parte dell’Ats-Assl di Olbia, con la quale si annunciava «una successione di casi di positività al Sars Covid-19 in diverse classi della scuola di Santa Maria», è stata emessa l’ordinanza. La chiusura durerà appunto sino al 7 e se la situazione sarà di nuovo sotto controllo, i bambini potranno tornare in classe lunedì.
Via Vignola. Tre le classi messe in quarantena anche alle scuole elementari di via Vignola (IV circolo didattico). Per una l’isolamento è cominciato venerdì, le altre potrebbero presto riprendere le lezioni dopo i risultati dei tamponi.
Maria Rocca. All’elenco delle classi in quarantena se n’è aggiunta una proprio ieri anche alla primaria di Maria Rocca (che fa parte dell’istituto comprensivo). Sono risultati positivi al Covid un alunno e un docente e, in pieno accordo con la Assl di Olbia, la dirigenza scolastica ha fatto scattare l’isolamento.
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